18:20 07 Dicembre 2019
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Rapporto OCSE sull’Italia: siamo i terzi più indebitati e tra gli ultimi in quanto a fiducia

© Fotolia / peshkov
Italia
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Reso pubblico l’annuale rapporto chiamato “Uno Sguardo al Governo” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che passa allo scan la gestione pubblica dei 36 Paesi che aderiscono all’organizzazione e che, per quanto riguarda l’Italia, non sembra particolarmente ottimista.

Terzi al mondo per peso del debito pubblico pro capite, scarsa fiducia dei cittadini sia nella politica che nella giustizia, investimenti in calo e conti pubblici in cattivo stato. Oltre alle ombre anche qualche luce, ma dove non ci si aspetterebbe – secondo il rapporto infatti il sistema di controllo degli appalti pubblici sarebbe tra i migliori, gli impianti normativi sarebbero migliorati negli ultimi tempi e le risorse umane nella Pubblica Amministrazione sarebbero gestite piuttosto bene.

Debito Pubblico

Il dato più inquietante è sicuramente quello che riguarda il debito pubblico. Calcolato come rapporto percentuale sul Prodotto Interno Lordo e utilizzando i criteri OCSE, che sono più ampi di quelli di Maastricht, il rapporto dice che tra i 36 Paesi membri, noi siamo al terzo posto tra quelli peggio indebitati con una percentuale che era del 152,9% nel 2017 e 148% nel 2018. Avanti a noi ci sono solo Grecia, e il Giappone, Paese più indebitato al mondo anche in assoluto, con il suo 220% sul PIL.

​A conti fatti, dividendo per il numero dei cittadini, si ha un debito pubblico pro capite di 62.667 dollari a cittadino di media. Ognuno di noi avrebbe quindi circa 57 mila euro a testa di debito. Il Giappone, in testa anche in questa formulazione, avrebbe oltre 90 mila dollari di debito pro capite, e gli USA 65 mila circa. La media OCSE sarebbe comunque di 53.600 dollari, non tanto da meno se il dato può risultare di una qualche consolazione.

Fiducia

A parte gli altri indicatori, più o meno in linea con la media degli altri Paesi, spicca il dato della fiducia, che si discosta invece nettamente. La fiducia nel Governo nazionale risulta agli ultimi posti rispetto alla media degli altri Paesi aderenti (intorno al 45%) con un misero 21%, quando ad esempio in Paesi come la Norvegia è al 60%. Addirittura la percentuale di coloro che si dichiarano soddisfatti della risposta delle istituzioni alle loro esigenze e che ritiene che la propria opinione abbia incidenza sulle decisioni delle istituzioni si aggira intorno al 10% (37% media OCSE, con punta del 74% in Svizzera). La soddisfazione nella sanità è al 45% (media OCSE 70%) e nel sistema giudiziario siamo appena al 31% /media OCSE 56%). Quest’ultimo dato è facilmente giustificabile, per altro, afferma lo stesso rapporto, con la lentezza dei giudizi nel nostro Paese dove una causa civile dura in media 400 giorni contro, esempio impietoso, i 21 della Danimarca. Peggio ancora i casi amministrativi che durano due anni e mezzo di media.

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