20:27 08 Dicembre 2019
Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Sondaggi politici, se si votasse oggi vincerebbe il centrodestra

© AP Photo / Gregorio Borgia
Italia
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Lega e il partito della Meloni in forte ascesa, mentre si sgretola il consenso delle forze di governo. Questo lo scenario politico che emerge dalle rilevazioni di Euromedia Research, che ha investigato anche sull'opinione degli italiani rispetto a temi scottanti, come la manovra e l'ex Ilva.

Il centrodestra consolida il suo vantaggio rispetto alle forze della coalizione di governo, ormai da settimane in caduta libera. E' quanto emerge dal sondaggio di Euromedia Research presentato ieri sera al salotto di Bruno Vespa su Rai1. Le rilevazioni, ad ogni modo, non sono una sorpresa ma confermano il trend politico delle ultime settimane. 

La Lega, conclamata da mesi primo partito, ha il 33% dei consensi, distaccandosi dagli avversari politici al governo. Il PD paga ancora la separazione con l'ex premier Renzi e si ritrova secondo partito, ma ben al di sotto della soglia psicologica del 20%. In caduta libera nelle scorse settimane, raggiunge il 18,1% dei consensi. Sprofonda il M5S al 15,8%, meno della metà dei voti ottenuti il 4 marzo 2018. 

Fratelli d'Italia con il 9,8% si conferma nel suo trend in ascesa, seguito da Forza Italia al 6,8% che inizia a sentire il fiato sul collo di Italia Viva che lo distacca si appena un punto. 

Se si andasse al voto oggi, la coalizione di centrodestra avrebbe il 49,4%, mentre se le forze di governo si presentassero unite, otterrebbero il 41,6%.

L'opinione degli italiani sulla manovra 

Il sondaggio di Euromedia ha anche misurato l'opinione degli italiani su altri temi politici di rilevanza cruciale, come ad esempio la manovra economica. 

Rispetto alla legge di bilancio, gli italiani sono molto scettici: solo il 24,7% degli intervistati ha dichiarato di avere un giudizio positivo sulla manovra. Il 50,9% non ha un parere positivo mentre il 24,4% non ha una posizione a riguardo. 

Ancelor Mittal e altre società

L'istituto ha anche posto domande sul recesso di AncelorMittal dall'ex Ilva di Taranto. Per il 23.3% degli intervistati lo stabilimento andrebbe chiuso, l'area bonificata e destinata a nuovi progetti. Il 21,2% ritiene che bisognerebbe cedere alle richieste della società e reintrodurre lo scudo penale, accettando addirittura gli esuberi pur di mantenere l'impianto. Il 20,2% ha risposto che lo Stato dovrebbe far causa alla società franco-indiana, mentre il 18% crede che lo Stato dovrebbe nazionalizzare attraverso un intervento di Cassa depositi e prestiti. 
Il sondaggio ha pure domandato, al campione preso in esame, a cosa siano dovute le altre crisi aziendali, con riferimento a Whirlpool, Embraco o Pernigotti.

Per il 29,4% le crisi sono dovute al fatto che "all’estero il lavoro costa meno ed è maggiormente conveniente trasferire unità produttive e società". Per il 23,5% la causa è la cattiva "gestione degli ultimi anni e degli ultimi Governi di queste realtà", mentre il 15,7% se la prende specificatamente con la "poca competenza degli ultimi Ministri dello Sviluppo Economico (Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli)". Per il 14,4% degli intervistati la questione è legata a una "mancanza di rispetto dei patti siglati da parte delle Multinazionali (oltre all’indifferenza nei confronti degli operai e degli impiegati di queste aziende)". Infine l'8,1% se la prende con l'azione "miope" dei sindacati.

Tags:
Ilva, legge di stabilità, legge di bilancio, Forza Italia, M5S, PD, Fratelli d'Italia, Lega, Italia
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