21:06 08 Dicembre 2019
Gratta e vinci

Vendevano solo "gratta e vinci" perdenti e si tenevano le vincite: a processo tabaccai di Salerno

Italia
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Finisce sotto processo la coppia di tabaccai, marito e moglie, che a Salerno aveva messo in piedi una truffa ai "gratta e vinci" che gli aveva fruttato circa 1,3 milioni di euro.

La vicenda è accaduta nel salernitano, a Fisciano, dove una coppia, marito e moglie, gestiva una tabaccheria e rivendita di gratta e vinci. I due avevano messo su una truffa ai "gratta e vinci" con la quale avevano incassato 1,3 milioni di euro.

Attraverso piccole abrasioni fatte sui tagliandi dei "gratta e vinci", venivano individuati i codici che consentono alla strumentazione elettronica del rivenditore di capire quali siano le schede vincenti. Una volta identificate, queste schede rimanevano in possesso della coppia che poi incassava la vincita, vendendo invece i biglietti perdetti ai clienti. La truffa, che andava avanti dal 2011, con un incasso di circa 1,3 milioni di euro, è stata scoperta solo l'anno scorso, quando l'aumentare delle vincite sempre all'interno della stessa tabaccheria ha fatto insospettire i Monopoli di Stato, che hanno segnalato l'anomalia ai carabinieri.

I controlli eseguiti dagli agenti nella tabaccheria hanno messo in luce elementi utili per indagare la coppia di truffa, falsificazione, frode nell’esercizio del commercio, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. 

I due coniugi sono sotto processo e Lotterie italiane, attraverso l'avvocato Fabrizio Fico, ha dichiarato l'intenzione di costituirsi parte civile nel processo.

 

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