17:06 07 Dicembre 2019
L'ad dell'ENI Claudio Descalzi

Eni e Angola per lo sviluppo sostenibile: intesa su rinnovabili e accesso ad energia e acqua sicura

© AP Photo / Andrew Medichini
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Eni ha firmato oggi alcuni accordi per rinnovare l' con la Repubblica di Angola per uno sviluppo sostenibile. Questi accordi riguardano lo sviluppo di s s+energie rinnovabili e la ricerca degli idrocarburi.

L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha firmato oggi il Protocollo d'Intesa con i rappresentanti del governo angolano, insieme ad altri accordi, finalizzati al rinnovo della partnership strategica fra le due parti per uno sviluppo sostenibile. Tra i rappresentanti delle istituzioni il Ministro delle risorse minerarie e del petrolio, il Ministro dell’energia e dell’acqua, il Ministro della salute, il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ANPG e il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sonangol, Sebastião Pai Querido Gaspar Martins.

Come si legge nel comunicato stampa di Eni sull'intesa siglata con la Repubblica di Angola, "Il Protocollo prevede lo sviluppo di progetti di accesso all'energia, diversificazione economica, life on land (protezione ed espansione delle foreste), accesso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari, accesso a servizi di sanità pubblica e istruzione. Area prioritaria di intervento sarà l’enclave di Cabinda, nel nord del paese, nella quale si prevede un impatto positivo su almeno 180.000 persone, con la creazione di circa 6.500 posti di lavoro e generando una capacità di riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 380 kt all'anno". Tale programma di sviluppo integrato è stato progettato nell'ambito del Piano di Sviluppo Nazionale dell’Angola e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi riguardanti lo sviluppo sostenibile.

​Le due parti hanno anche firmato un Accordo di Concessione per un impianto fotovoltaico da 50 MWp nella provincia di Namibe. Secondo le stime di Eni, "l’implementazione della prima fase del progetto da 25 MWp consentirà una riduzione del consumo di diesel stimata in circa 13,500 metri cubi all’anno, la riduzione dei costi di produzione di elettricità e delle emissioni di gas serra pari a circa 20000 tCO2eq/anno".

Insieme a questo accordo c'è stata la firma per un Memorandum of Understanding, che ha l'obiettivo di migliorare gli standard di qualità degli ospedali. "I beneficiari diretti del progetto saranno circa 200 tra personale medico, paramedico e tecnico delle diverse istituzioni coinvolte, con una ricaduta positiva sul Paese attraverso il miglioramento della qualità del servizio sanitario. Questo progetto è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG)", si continua a leggere nel comunicato stampa.

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