23:25 07 Dicembre 2019
Giustizia in tribunale

Eccidi nazisti: ipotecati beni della Germania a titolo di risarcimento

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Italia
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Per decisione del Tribunale di Sulmona, terreni appartenenti alla Germania in territorio italiano sono ipotecati a garanzia dei risarcimenti milionari che lo stato tedesco deve per le stragi naziste, durante la seconda guerra mondiale.

Il tribunale di Sulmona ha condannato la Germania al risarcimento danni morali e materiali per crimini di guerra, per gli eccidi compiuti dell'esercito del Reich nel novembre del '43, quando nella frazione Pietransieri, comune di Roccaraso(Aq), i nazisti trucidarono 128 civili inermi.

Sulla base della condanna, divenuta definitiva, il giudice Giovanna Bilò, ha ordinato l'iscrizione ipotecaria di alcuni terreni appartenenti alla Germania, che si stendono per svariati ettari attorno al lago di Como per un valore corrispondente a un milione e 700 mila euro, a garanzia dell'estinzione del debito nei confronti del paese abruzzese, di pari valore.

E' la prima volta che viene emessa una misura di garanzia per il risarcimento di crimini di guerra. Una misura che si è ritenuta necessaria per l'indisponibilità della Germania a liquidare le somme dovute, nonostante il riconoscimento delle proprie responsabilità.

Per questa ragione i legali dei parenti delle vittime degli eccidi di Massignano, Pozza, Castignano e San Benedetto del Tronto (AP) hanno comunicato l'intenzione di predisporre "atti di esecuzione forzata sulle singole proprietà della Germania a Roma e al Ministero delle Finanze" per un valore di 13 milioni, pari al risarcimento dovuto. E' quanto ha dichiarato l'avvocato Lucio Olivieri, che da anni conduce una battaglia per il riconoscimento e risarcimento per i crimini di guerra compiuti dai nazisti, durante l'occupazione dell'Italia.

Inoltre i tribunali di Ascoli, Fermo, Roccaraso, Pesaro, hanno condannato la Germania al risarcimento di 40 milioni di euro per le vittime delle deportazioni.  Sono oltre 600 mila i deportati italiani nei lager nazisti e sono almeno 3-4 milioni i familiari in attesa della liquidazione dei crediti per risarcimento. 

"Sul piano politico non è dato sapere il perché lo Stato italiano, davanti i vari tribunali si sia schierato, tramite il ministero degli Affari Esteri, a fianco della Germania per sostenerne le sue ragioni contro quelle delle vittime delle stragi naziste, che secondo una stima aggiornata sono quasi 25.000 e interessano tutte le regioni – ha dichiarato l'avvocato –. È mancata completamente la solidarietà e la partecipazione dello Stato che a parole nelle varie celebrazioni condanna le stragi, ma nei fatti, a quanto pare, si contrappone ai giusti risarcimenti". 

"Ciò che più indigna nella vicenda è che, in tanti anni e pur dopo il netto accertamento delle responsabilità della Germania per i fatti di Pietransieri, lo Stato tedesco, a mezzo dei suoi diplomatici, non abbia sentito il dovere di chiedere il perdono alla comunità abruzzese, né compiere alcun gesto verso i sopravvissuti per i quali forse ciò sarebbe valso più di un risarcimento – conclude l’avvocato Olivieri –. Un gelido silenzio che ricorda molto quello del novembre ’43, dopo gli spari".

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nazismo, Germania, Italia
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