17:08 07 Dicembre 2019
Murales con l'immagine del boss latitante Matteo Messina Denaro

Mafia, Matteo Messina Denaro: "Iddu" alla stazione di Trapani

© AP Photo / Alessandro Fucarini
Italia
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Il boss superlatitante potrebbe essersi fatto accompagnare alla stazione di Trapani, da uno dei suoi favoreggiatori. E' quanto sembra emergere da una telefonata intercettata dagli investigatori.

Durante un'intercettazione telefonica, l'"avvocato" Antonio Messina e Giuseppe Fidanzati, parlano di "Iddu", cioè "lui", che si era fatto accompagnare alla stazione di Trapani da un certo "Mimmu". Questo "lui", secondo gli inquirenti della DDA di Palermo, potrebbe essere il super latitante Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa Nostra. 

Giuseppe Fidanzati è uno dei figli di Gaetano, il boss dell'Acquasanta, oggi deceduto,che gestiva il narcotraffico di Milano. Antonio Messina, 73 anni, è un ex avvocato radiato dall'albo per le sue attività, legato anche alla massoneria siciliana. 

L'intercettazione è emersa nell'ambito delle indagini della Dda di Palermo che, proprio nelle mattinate di oggi, ha portato a tre arresti per narcotraffico. Uno dei tre destinatari delle misure cautelari è proprio Antonio Messina, residente ormai a Bologna, ai domiciliari in ragione della sua età.

Matteo Messina Denaro
© AP Photo / Alessandro Fucarini
Matteo Messina Denaro

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani e i militari del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Palermo, hanno eseguito altri due ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Palermo, nei confronti di  Giacomo Tamburello, di 59 anni, e Nicolò Mistretta, di 64. 

A gestire i traffici di hashish proveniente da Spagna e Marocco, destinati alle piazze di Milano, sarebbe proprio il ramo di Cosa Nostra di Campobello di Mazara, legato al super boss Messina Denaro. Fidanzati, che ha già scontato una condanna per mafia, risulterebbe nella lista degli indagati.

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Guardia di Finanza, narcotraffico, Droga, mafia, Sicilia, Italia
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