03:39 08 Dicembre 2019
Trivellazioni nel Bacino Permiano, che si estende tra Texas e New Mexico

Val di Noto: il Tar autorizza le trivelle

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Il Tar dà ragione a Maurel et Prom e autorizza le trivellazioni in Val di Noto. Secondo i giudici non è provata la pericolosità ambientale dell'attività di ricerca.

Il Tar di Catania ha respinto la richiesta di sospensione del decreto di concessione, con cui l'assessorato regionale all'Ambiente aveva autorizzato, a fine luglio, la società francese Maurel et Prom alla ricerca di idrocarburi nel fiume Tellaro. Secondo il tribunale regionale  "non vi è prova" che l'attività di perlustrazione "comporti modifiche allo stato dei luoghi".

A ricorrere al Tar per chiedere la sospensiva, erano stati i comuni di Val di Noto, che vedono nelle trivellazioni un pericolo per l'ambiente e soprattutto per la prosperità del settore turistico, fiore all'occhiello dell'area. A fianco dei comuni ci sono le associazioni ambientaliste, come Legambiente e il WWF e il comitato No Triv, composto da società civile, operatori turistici e del settore della ristorazione, movimenti e associazioni. 

I No Triv non si fermano

Intanto comuni e comitati non si arrendono e promettono battaglia. A ottobre i Comuni del Distretto Turistico del Sud–Est della Sicilia e i Comitati No Triv del Val di Noto, avevano annunciato la presentazione al Ministero dello Sviluppo Economico, della richiesta per sospendere per 18 mesi i lavori di ricerca per le trivellazioni.

Mentre l'8 novembre il comitato siciliano No Triv ha presentato ricorso al Tar contro le attività di indagine per la ricerca di idrocarburi in Val di Noto, autorizzate dalla regione a favere della società francese.

La richiesta di comuni, società civile e operatori del settore turistico, è quella di implementare un modello sviluppo della regione dentro la cornice della sostenibilità ambientale e della valorizzazione delle attività peculiari della tradizione locale. Lo sviluppo turistico culturale, la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e artistico dell'isola sono, per No Triv e Enti locali, il vero motore del rilancio della Sicilia. 

"Siamo stati costretti a battere la strada giudiziaria - ha denunciato Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - ma è una estrema ratio, mentre dovrebbero essere le scelte politiche invocate pubblicamente in tema di energia rinnovabile ad indirizzare verso il rispetto di un modello economico sostenibile nel territorio del "Commissario Montalbano", patrimonio dell'umanità".
Tags:
trivelle, Italia, Sicilia
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