04:30 08 Dicembre 2019
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Maggioranza italiani favorevole a Ius Culturae secondo sondaggio Istituto Demos

© AP Photo / Markus Schreiber
Italia
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Due italiani su tre favorevoli alla riforma della cittadinanza secondo il principio dello Ius Culturae, emerge da un sondaggio dell'Istituto Demos. Ampio consenso tra giovani e anziani.

La riforma dello Ius Culturae troverebbe largo consenso tra i cittadini italiani, emerge dai dati raccolti dall'Istituto di ricerca Demos e diffusi su La Repubblica. Questa riforma del diritto alla cittadinanza trova sostegno soprattuto tra l'elettorato di sinistra, anche se risulta un consenso piuttosto trasversale in base al sondaggio: due terzi degli italiani hanno un parere positivo nel merito.

Nel dettaglio gli elettori più favorevoli alla riforma, come del resto prevedibile, sono quelli del Partito Democratico (93%), di Italia Viva (82%) e di Forza Italia (81%). Anche nel M5s c'è una maggioranza ampia favorevole a questa riforma col 71%. In controtendenza i dati da Lega e Fratelli d'Italia, partiti sovranisti: tra gli elettori del Carroccio solo il 46% è favorevole, mentre il dato scende al 36% nel partito di Giorgia Meloni.

Analizzando i risultati in base alle fasce d'età, emerge che gli elettori più giovani e più anziani in egual misura sostengono maggiormente rispetto alla media la riforma dello Ius Culturae col 71%. Gli elettori di età compresa tra i 45 e i 54 anni in percentuale credono di meno in questa riforma, solo con il 59% di favorevoli.

Infine nell'analisi regionale del sondaggio, emerge che nel Nord-Est si registra il minor numero di favorevoli allo Ius Culturae con il 58%, mentre nelle restanti zone i consensi alla riforma appaiono piuttosto omogenei.

Cos'è lo Ius Culturae e differenze con Ius Soli

Lo "Ius Culturae" è un principio del diritto secondo cui i minori stranieri possono ottenere la cittadinanza del Paese in cui sono nati o in cui risiedono da alcuni anni stabilmente, a condizione che in quel Paese abbiano frequentato le scuole o abbiano compiuto percorsi formativi per un determinato numero di anni. In Italia la questione è tornata d'attualità nel dibattito politico lo scorso ottobre, quando la commissione Affari costituzionali della Camera ha ripreso l’iter per modificare la normativa in materia di cittadinanza.

Lo “Ius Culturae” non va confuso con lo “Ius Soli”: nel primo caso l'ottenimento della cittadinanza è vincolato al completamento di un percorso di formazione, mentre nel secondo caso la cittadinanza viene concessa per il solo fatto di essere nato sul territorio di un Paese a prescindere dalla cittadinanza dei genitori.

Tags:
Cittadinanza, Istruzione, Scuola, Società, Italia
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