01:51 18 Novembre 2019

Bellanova: Non posso promettere il latte a 1 euro

© Sputnik . Alexandr Kryazhev
Italia
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Il latte sardo di nuovo al centro della politica agricola italiana. La ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova parla ai pastori di Nuoro e non fa promesse false, ma dice che si impegnerà per loro.

Molto franco il discorso della neo ministra all’Agricoltura Teresa Bellanova del partito Italia Viva, che ha incontrato a Oristano le cooperative lattiero-casearie presso la sede di Legacoop, e che in precedenza aveva incontrato i pastori ad Ottana (Nuoro).

“Se mi chiedete di promettervi il latte a un euro al litro, io dico non lo posso fare: la politica non deve fare promesse che non può mantenere. Dovremmo assumere impegni solo per quello che possiamo fare. Dalla crisi del settore si esce con i contratti di filiera e con l’aggregazione”.

Le parole della ministra si riferiscono alla vertenza sul latte ovino che a inizio anno portò al movimento di protesta del latte con migliaia di litri versati per le strade, sabotaggi e camion del latte dati alle fiamme.

La stessa ministra riconosce che c’è una “criticità economica che rischia di diventare un problema di ordine pubblico”, perché ha visto con i suoi occhi che “c’è un po’ di disperazione che” la preoccupa “perché rischia di sfogare nel ribellismo e non vorrei rivedere scene già viste in passato”.

I pastori attendono risposte il 28 novembre

A Ottana la ministra Bellanova annuncia il tavolo di confronto nazionale sul latte ovino che si terrà a Roma giovedì 28 novembre.

Sul tavolo, scrive la Bellanova su Facebook, “ci sono 10 milioni per contratti di filiera latte ovino e 14 milioni per l’acquisto di pecorino da destinare agli indigenti previsti dal decreto emergenze agricole”.

Ed aggiunge che c’è “bisogno di trovare nuovi mercati, dove consumatori consapevoli scelgano di acquistare Made in Italy perché conoscono il lavoro di qualità che è dietro il prodotto. Per questo ho già parlato con il ministro degli Esteri per una campagna di informazione e promozione del Made in Italy all’estero”.

Come a dire, la crisi del latte ovino in Sardegna non si risolverà con gli incentivi e gli aiuti, non si risolverà gettando latte per strada ma solo trovando nuovi acquirenti e in particolare oltre confine dove ci sono mercati da esplorare.

Allargare i propri orizzonti insomma, allargare i confini della Sardegna per collegarsi al resto del mondo e approfittare della globalizzazione dei mercati per promuovere e vendere i prodotti locali: glocal.

Lavorare per la tracciabilità dei prodotti

Riguardo il problema delle pratiche commerciali sleali e i falsi prodotti caseari italiani venduti all’estero, la ministra dell’Agricoltura rinnova il suo impegno per portare in Europa la questione e richiedere una legge che imponga la tracciabilità dei prodotti.

Ma senza false promesse, questo il messaggio che lascia ai sardi.

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Tags:
Ministero Agricoltura, Sardegna, latte
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