21:12 07 Dicembre 2019
Tiziano Renzi (foto d'archivio)

Caso Consip, Procura di Roma chiede ancora archiviazione per Tiziano Renzi

© Foto : La7, screenshot
Italia
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La Procura capitolina aveva già chiesto l'archiviazione a beneficio del padre del fondatore di Italia Viva, ma lo scorso 25 luglio il gip Gaspare Sturzo aveva rigettato la richiesta fissando la camera di consiglio.

La Procura di Roma ha ribadito ancora una volta la richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi, padre dell'ex premier e fondatore di Italia Viva, nell'ambito dell'inchiesta sul caso Consip sul presunto traffico di influenze. La richiesta di archiviazione è stata avanzata dai pubblici ministeri Paolo Ielo e Mario Palazzi anche per gli altri nove indagati, tra cui l'ex ministro dello Sport Luca Lotti, il generale dell'Arma in Toscana, Emanuele Saltalamacchia, Carlo Russo, l'imprenditore Alfredo Romeo e l'ex parlamentare del Pdl, Italo Bocchino, l'allora amministratore delegato di Grandi Stazioni Silvio Gizzi, l'ex amministratore delegato di Consip Domenico Casalino e il dirigente Francesco Licci.

Il giudice delle indagini preliminari di Roma Gaspare Sturzo non ha deciso se questa volta accetterà la richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi, disponendo un calendario con due nuove udienze fissate per il 15 e il 22 novembre. Tre gli scenari possibili: il gip potrà accogliere la richiesta di archiviazione, chiedere l’imputazione coatta o disporre nuove indagini.

Carlo Russo, l’amico di Tiziano che parlava con l’imprenditore campano Alfredo Romeo e spendeva il nome di Tiziano, per i pm a sua insaputa, è stato già rinviato a giudizio da un altro giudice, il gup Clementina Forleo.

I fatti risalgono al 2016 e il reato di traffico di influenze illecite contestato a Tiziano Renzi si prescrive in 6 anni.

Problemi giudiziari dei genitori di Renzi

Lo scorso ottobre sono state accolte pienamente le richieste dell'accusa: Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Italia Viva, sono stati condannati a un anno e nove mesi di reclusione per aver prodotto fatture false insieme all'ex socio Luigi Dagostino, anche lui condannato a 2 anni.

L'accusa nei confronti dei genitori dell'ex premier riguardava l'emissione di fatture false, mentre Dagostino, loro socio, era accusato, oltre che per l'emissione di fatture false, anche di truffa.

Tags:
Giustizia, Tiziano Renzi, Italia
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