02:35 18 Novembre 2019

Basta cinghiali! Gli agricoltori protestano a Roma e chiedono aiuto al governo

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Italia
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La manifestazione, portata avanti da Coldiretti, si è svolta nella mattinata di giovedì a Montecitorio. Presenti i rappresentanti dei sindacati, insieme a agricoltori e allevatori provenienti da tutte le regioni per protestare contro l'invasione dei cinghiali.

Agricoltori, allevatori e pastori provenienti da tutte le regioni si sono riuniti a Roma davanti a Montecitorio per protestare, nella manifestazione organizzata da Coldiretti, a favore della presa di coscienza del governo sulla questione dell'emergenza cinghiali. Tra i presenti il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, insieme ai rappresentanti dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil ed esponenti delle istituzioni.

"Nella dorsale appenninica le popolazioni di cinghiali guadagnano terreno rispetto alla presenza umana con una concentrazione media di un animale ogni cinque abitanti in una fascia territoriale segnata già dalla tendenza allo spopolamento per l’indebolimento delle attività tradizionali [...] Un tesoro messo a rischio dall’avanzata dei cinghiali che sempre più spesso in queste aree si spingono fin dentro i cortili e sugli usci delle case, scorrazzando per le vie dei paesi o sui campi, nelle stalle e nelle aziende agricole.", riporta Coldiretti.

​La manifestazione ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità del problema, "Serve responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare anche i territori più isolati e a garantire la bellezza del paesaggio e il futuro del Made in Italy agroalimentare", sottolinea Coldiretti. Insieme ai rappresentanti dei sindacati, anche esponenti politici sono intervenuti a favore della protesta, tra cui il senatore Francesco Battistoni.

​"Quella degli animali selvatici è una minaccia diretta alla sicurezza delle persone con morti e feriti causati da attacchi di branchi di cinghiali scoperti mentre devastano campi e coltivazioni o entrano nelle aie delle case dove spesso a farne le spese sono anche cani pastore e da compagnia. La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Studi ed esperienze relative all’elevata densità dei cinghiali in aree di elevato pregio naturalistico hanno mostrato notevoli criticità in particolare per quanto riguarda il rapporto tra crescita della popolazione dei selvatici e vegetazione forestale", conclude Coldiretti.

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