11:38 21 Novembre 2019

Roma, nuovo rogo per la libreria antifascista di Centocelle, avrebbe riaperto giovedì

pecora elettrica
Italia
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Era stata data alle fiamme proprio il 25 aprile, ma con il contributo della comunità di vicini, stava per riaprire. Pecora elettrica è stata nuovamente data al fuoco nella notte. Non si esclude la pista dei pusher.

I vigili del fuoco hanno rinvenuto del liquido infiammabile davanti ai locali della libreria. Un presidio per il quartiere, tant'è che dopo il precedente incendio doloso del 25 aprile, c'era stata una gara di solidarietà fra vicini e commercianti per ricostruire Pecora elettrica, la libreria antifascista di Centocelle, quartiere popolare di Roma. 

"Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto", così seccamente il titolare della libreria ha commentato il rogo doloso. I piromani hanno spaccato la vetrina, sono entrati e hanno appiccato l'incendio tra i libri. Come risposta alla violenza incendiaria il titolare ha appeso una poesia in romanesco sulla saracinesca del locale. 

​Gli inquirenti non escludono la pista dello spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività avrebbe potuto disturbare il giro di pusher della zona, che si incontrerebbero in un parco adiacente. 

Sull'incendio è intervenuta il sindaco di Roma, Virginia Raggi. "Inquietante l'ennesimo rogo alla libreria la Pecora Elettrica a Roma. Se fosse confermato l'atto doloso sarebbe estremamente grave. Vicina ai proprietari, si faccia subito chiarezza" ha scritto su twitter la Raggi. 

​Anche Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia, ha commentato con un tweet. "Questi gli attacchi che rivelano chi il pensiero mafioso e non democratico tema - ha scritto - chi vuole capire, leggendo e scoprendo il più possibile il mondo. Libro rinvia a #libertà. E chi ha paura della libertà incendia le librerie..."

​Il ministro della Cultura Dario Franceschini parla di "violenza criminale contro la libertà d’impresa e la cultura". "Quando si bruciano i libri poi  è ancora più terribile, tanto più che questa libreria era molto impegnata sul tema dei diritti civili. - ha dichiarato sul luogo dell'incendio, dove ha incontrato i titolari - Saranno gli inquirenti a indagare e trovare i colori. E' evidente che lo Stato ha il dovere di garantire il libero svolgimento delle attività commerciali, soprattutto quando c'è un atto culturalmente così importante. Quindi io sono qui oggi per manifestare la vicinanza di tutti i colori politici, ma anche per garantire un impegno assoluto perché non accada mai più".

 

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Incendio doloso, Incendio, Italia, Roma
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