15:55 22 Novembre 2019
Esplosione a Quargnento, Alessandria

Esplosione Alessandria: forse è attentato. Chi sono i tre pompieri eroi?

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Un pompiere, in un audio, parla di attentato. Ma gli inquirenti per il momento escludono l'ipotesi eversiva, dietro l'esplosione della cascina, in cui sono morti tre pompieri. Ecco chi sono le vittime.

Un attentato malriuscito. E' quanto riferisce un pompiere ai suoi colleghi, in un messaggio vocale rivelato dall'agenzia Adnkronos

"Ragazzi m'ero scordato di dirvi che qui il capo del Corpo ci ha radunato tutti per fare il punto della situazione", dice il pompiere e poi aggiunge il dettaglio importante: "le bombole praticamente erano messe in modo da fare esplodere la palazzina. Quindi è stato un attentato studiato male".

Poi descrive le dinamiche dell'esplosione. "Sembra che i colleghi sono arrivati che già c'era stata un'esplosione e mentre stavano dentro, dove c'erano queste bombole, c'è stata un'altra esplosione - prosegue - Sembra che su ste bombole c'erano degli inneschi proprio per far esplodere e demolire la palazzina. Questo è quello che ci ha detto il capo del Corpo".

Esclusa pista eversiva

Gli inquirenti, almeno per il momento, escludono la matrice eversiva dell'esplosione. Il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, conferma le dichiarazioni ufficiose emerse dal messaggio vocale. "Ci sono state più esplosioni intervallate", ha detto, tuttavia "dagli elementi che abbiamo acquisito pensiamo sia un fatto doloso". 

Gli investigatori, quindi, non stanno seguendo la pista terroristico-eversiva, piuttosto stanno indagando su questioni personali e in particolare su possibili screzi familiari o eventuali risarcimenti assicurativi. La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per omicidio plurimo e crollo doloso di edificio i reati ipotizzati. Sulle indagini è mantenuto il massimo riserbo.

Chi erano i tre eroi

Il più grande di loro aveva 47, gli altri due vigili erano poco più che trentenni. Avevano salvato vite umane, erano accorsi nelle zone terremotate, ma ieri sono stati colti di sorpresa da un'esplosione inaspettata, nel tentativo di spegnere l'incendio, e non hanno potuto mettere in salvo la propria, di vita. Lasciano mogli e figli.

Marco Triches, vigile del fuoco esperto, era nato il 10 agosto 1981. Era entrato nel corpo dei Vigili del Fuoco con il servizio di leva, nel 2001, frequentando il 179° corso ausiliare. Discontinuo per 9 anni, viene assunto il 7 giugno 2010, con il con il 69esimo corso Avp Vigile appassionato, aveva insistito per seguire il corso di formazione dei mezzi di soccorso di II categoria e si era especializzato alla Topografia applicata al soccorso. Era diventato esperto  del Laboratorio Autoprotettori\Autorespiratori e delle attrezzature di autoprotezione quali esplosimetri e rilevatori di gas.

Marco aveva partecipato alle squadre di soccorso, durante il terremoto in Italia centrale nell’agosto 2016. L’11 maggio 2012 , insieme ad altri colleghi, aveva ricevuto un importante elogio, a firma del Capo del Corpo, per aver salvato una donna, caduta in un pozzo a Novi Ligure. 

Era sposato e aveva un figlio.

Matteo Gastaldo, 47 anni, vigile del fuoco esperto con Sc, era nato il 23 marzo 1972. Anche lui era arrivato al CNVV attraverso il servizio di leva, frequentando il 124esimo corso ausiliari nel 1991. Dopo anni da discontinuo era stato finalmente assunto il 13 ottobre 2008, con il 66esimo corso Avp. Era stato assegnato al comando di Alessandria. 

Qui si era appassionato a interventi per il dissesto statico e realizzazione di opere provvisionali, nel 2013. Anche lui aveva partecipato ad operazioni di soccorso per il terremoto, prima ad Arquata del Tronto poi a Norcia, dove aveva lavorato per la messa in sicurezza della facciata della Basilica, ricevendo un compiacimento dal Comandante di Cratere. 

Assieme a Trisches, l'11 maggio 2012 aveva ricevuto un importante elogio, a firma del Capo del Corpo, per il salvataggio della donna caduta in un pozzo a Novi Ligure. 

Matteo era sposato e papà di una bimba.

Antonio Candido era nato il 21 dicembre 1987. La vittima più giovane della tragedia. Era stato assunto con l'81esimo Corso Avp il 2 ottobre 2017, assegnato prima a  Savona poi al Comando di Alessandria.

Abilitato alla guida di mezzi pesanti già da prima dell'assunzione, si era specializzato nel settore, in particolare l’estensione alla conduzione dei mezzi di soccorso aeroportuali. Il Dipartimento lo ricorda come un vigile con la passione per il suo lavoro, professionale, che aveva riscosso la fiducia e la stima dei colleghi. 

Lascia la moglie.

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Vigili del Fuoco, Esplosione, Italia
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