03:08 20 Novembre 2019

Modena, scoperta nullatenente intestataria di 212 auto

© Sputnik . Sergey Pyatakov
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La Polizia locale di Modena ha scoperto l'ennesimo caso di evasione fiscale: si tratta di una donna rumena a cui, attraverso un processo di compravendita non dichiarata di auto usate, risultavano intestati 212 veicoli. Oltre a questo, presenti anche 65mila euro di sanzioni non pagate.

A Modena è stato scoperto l'ennesimo caso di evasione del fisco: protagonisti della vicenda una donna con il suo compagno, entrambi di nazionalità rumena, i quali, dopo quattro anni di compravendita non dichiarata di auto usate, risultavano intestatari di 212 auto anche se per il Fisco erano nullatenenti.

Come si legge nel comunicato stampa del Comune di Modena, "le verifiche sono partite nei primi mesi dell’anno quando gli operatori della Polizia locale di Modena hanno fermato un Fiat Ducato e sanzionato il conducente, residente a Sassuolo, perché non aveva al seguito la carta di circolazione del mezzo che risultava intestato ad una signora residente in provincia di Bologna".

Da questa sanzione, di 42 euro, ha avuto inizio una serie di controlli, da cui è emerso che la proprietaria del Fiat Ducato, furgone che è stato poi cancellato d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico per intestazione fittizia del veicolo, tra il 2015 e il 2018 era stata intestataria di ben 212 veicoli automobilistici, e che di 29 risultava ancora proprietaria. Oltre a questo è stato scoperto dalla Polizia locale che, dal 2017 al 2019, erano stati emessi nei confronti della donna "175 verbali in violazione alle norme del Codice della strada, tutti non pagati per un importo complessivo che ora si aggira sui 65mila euro".

Le sanzioni amministrative, dell'importo totale di 65mila euro, potrebbero ulteriormente aumentare per mancato pagamento, se la donna continuerà ad ignorare i solleciti, fino a costringere la Polizia locale a procedere con la riscossione coattiva. Tuttavia le sanzioni per l'evasione del Fisco, al quale non ha mai presentato dichiarazioni, potrebbero essere ancora più alte.

Dopo verifiche più approfondite, gli agenti del Nucleo antievasione hanno appurato che, nel 2015, la donna aveva aperto una partita Iva per il commercio di autovetture, cessata poi nel 2018 senza però aver mai presentato la dichiarazione dei redditi. 

"Da inizio 2019 le è subentrato il convivente, anch’egli rumeno, che avrebbe avviato un’attività di commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri allo stesso indirizzo dell’impresa della compagna, facendo di fatto da prestanome all’attività della donna che pensava evidentemente di cancellare le irregolarità fiscali con la chiusura della partita Iva", si continua a leggere nel comunicato della Polizia locale. Al momento l'uomo è stato segnalato all'Agenzia delle Entrate come "soggetto interponente" nei confronti della compagna.

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