02:24 20 Novembre 2019
Bus Ataf a Firenze

Firenze: bus troppo pieno, due bambini non riescono a timbrare ma il controllore li multa lo stesso

Italia
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La vicenda si è svolta nella provincia di Firenze, nella linea che collega Fiesole e Pian del Mugnone. A causa del bus troppo pieno, i bambini non hanno potuto timbrare il biglietto. Al momento del controllo è scattata la multa per due bambini di 10 anni. La mamma di uno dei due interviene: "Chiudere un'occhio in questo caso era obbilgatorio".

Il fatto risale al 24 ottobre, ed è accaduto sul bus numero 45, che collega le località di Fiesole e Pian del Mugnone in provincia di Firenze. Al momento del suono della campanella, i bambini sono usciti in massa da scuola, facendo una corsa per prendere questo bus che li porterà poi a casa. La calca di studenti, ammassati dentro il bus, rendono impossibile per alcuni di loro obliterare il biglietto, ma l'arrivo del controllore fa scattare il verbale per due di loro, dell'età di 10 anni. 

"Mi chiedo dove sia andato a finire il buon senso. I verificatori non hanno visto il modo in cui si viaggia su quel mezzo? È quasi sempre impossibile forare il biglietto. I bambini ne sono provvisti, ma la calca impedisce loro di mettersi in regola. Nonostante gli studenti abbiano spiegato la situazione ed abbiano mostrato i biglietti, i due gentili signori, imperterriti, hanno fatto il verbale mostrando il loro potere", si sfoga la mamma, indignata, di uno dei due bambini che hanno ricevuto la multa.

A giustificare i bambini infatti sembra esserci il fatto che il sovraffollamento sul bus non accade sporadicamente, ma, essendo esso un bus di piccole dimensioni e con tanti studenti uscenti da scuola, la calca per riuscire a salire sul bus diventa una sfida giornaliera per tutti i passeggeri che ne usufruiscono. "Chiudere un occhio in questo caso era obbligatorio. Mi domando come si voglia far rispettare la legge se Ataf per prima non si rende conto del disagio vissuto dai passeggeri di quel mezzo", continua la donna nel suo sfogo al quotidiano la Nazione.

La risposta di Ataf

La mamma del bambino si è quindi rivolta a Ataf, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico su ruote a Firenze, la quale ha risposto dichiarando il suo impegno per risolvere la situazione al più presto. "Per quanto riguarda l’affollamento a bordo abbiamo inoltrato la segnalazione alla Città Metropolitana di Firenze ed a Li-nea Spa affinché la problematica sia analizzata e risolta il più rapidamente possibile. Sarà cura della Metrocittà e della società che gestisce il servizio verificare quale sia la tipologia di mezzo più idonea per quel tratto", ha affermato la società Ataf, puntualizzando che, l'opzione più attuabile sarebbe quella di un aumento delle corse e non un cambio di mezzo, essendo questo un percorso molto stretto che non permette l'uso di autobus più grandi.

Riguardo al comportamento dei controllori del bus, la società Ataf ha affermato che "per gestire al meglio le eterogeneità anagrafiche e culturali dei passeggeri, i nostri verificatori vengono formati e sensibilizzati con continuità sugli aspetti fondamentali della mansione, compreso quello di dover rappresentare adeguatamente l’immagine dell’azienda, dimostrando il giusto rispetto per le persone, anche qualora queste abbiano commesso delle infrazioni".

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