02:37 20 Novembre 2019
Polizia municipale di Torino

Torino, dopo le multe ai monopattini si dimette il comandante dei vigili

© Sputnik . Наталья Селиверстова
Italia
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Le dimissioni del comandante dei vigili urbani di Torino Emiliano Bezzon arrivano come conseguenza alle polemiche scatenate dai monopattini elettrici: uso non regolamentato dei mezzi e multe salate per i fruitori.

Nell'ultimo mese Torino ha registrato, insieme ad un sempre più diffuso uso del monopattino elettrico, un boom di multe salate per l'uso inappropriato del mezzo. Mentre risulta ormai necessario provvedere a norme che regolarizzino la circolazione di tali mezzi di trasporto, i vigili urbani si sono adoperati per far rispettare il codice stradale, facendo multe agli utilizzatori del monopattino elettrico applicando le regole degli altri ciclomotori. Questo atteggiamento da parte delle autorità ha però innescato numerose polemiche.

"Perché multare un monopattino pur sapendo che a breve partirà la sperimentazione e che, quindi, con tali regole il soggetto sarebbe in regola? Ci chiediamo perché tale pugno duro non venga applicato anche agli automobilisti indisciplinati", aveva affermato la Consulta mobilità ciclistica, puntando sul fatto che risulta impossibile poter multare un mezzo quando non sono presenti regole da infrangere.

Insieme a loro gli stessi fruitori dei monopattini avevano causato polemiche per le maxi-multe ricevute, e tutto ciò ha spinto il comandante stesso dei vigili urbani di Torino, Emiliano Bezzon, a consegnare le dimissioni questa mattina. Recentemente il comandante aveva anche attaccato l'assessore ai trasporti Maria Lapietra, in un'intervista a La Repubblica, per i ritardi nella regolamentazione di questi mezzi.

L'opinione della Lega: Bezzon paga per aver fatto il proprio lavoro

Le critiche nei confronti dell'amministrazione arrivano dal capogruppo della Lega a Torino Fabrizio Ricca, assessore alla sicurezza della Regione Piemonte, che a riguardo delle dimissioni del comandante Bezzon reagisce dicendo: "Il comandante della Polizia Municipale si dimette e paga di tasca propria l'aver fatto rispettare il codice della strada, compito che fa parte del suo lavoro, e di non essersi piegato a una narrazione meramente politica che parlava di monopattini e mobilità alternativa senza essersi minimamente preoccupata di adeguare le norme a queste buone intenzioni", muovendo la propria polemica nei confronti di una mancata regolamentazione della circolazione dei suddetti mezzi.

Le multe ai monopattini

Il boom di multe che ha fatto scattare la polemica è iniziato ad ottobre. Tra le prime sanzioni, quella di 1.079 euro recapitata a un giovane che, alla guida del monopattino, risultava irregolare poiché il mezzo non aveva targa, libretto di circolazione o assicurazione, seguita pochi giorni dopo da un'altra multa per uso del mezzo contromano. La sanzione più salata ha riguardato invece un ragazzo di 24 anni che, trovato alla guida del monopattino senza patente, ha ricevuto una multa di 6400 euro. In tutti questi casi, non esistendo una vera e propria normativa, i vigili si sono limitati ad applicare una circolare del 21 ottobre che equipara i monopattini elettrici con velocità maggiore a 6 km/h agli altri ciclomotori.

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