03:55 20 Novembre 2019
Vie di Napoli

A Napoli i parcheggiatori abusivi offrono tariffe differenziate

© Sputnik . Aleksander Vilf
Italia
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Il business illegale dei parcheggiatori abusivi nel capoluogo campano, spesso controllato dalla criminalità organizzata, i carabinieri hanno deciso di usare la tolleranza zero nelle ultime settimane.

I parcheggiatori abusivi che assillano gli automobilisti e motociclisti a Napoli chiedono tariffe differenziate a seconda del tipo di mezzo: per le auto lusso vogliono 5 euro, per le utilitarie 3 euro, mentre per i motocicli la richiesta è di 2 euro. E' una delle stranezze emerse durante i controllo serrati delle forze dell'ordine di questi giorni nel capoluogo campano, segnala la redazione partenopea dell'Ansa.

Il loro business risulta essere decisamente redditizio se in pochi giorni nelle tasche degli abusivi pizzicati dai carabinieri durante i controlli sono stati trovati complessivamente oltre 36mila € in contanti, suddivisi tra banconote di piccolo taglio e monete.

Contrastare il fenomeno non è tanto semplice come si potrebbe pensare: i parcheggiatori usano chat su WhatsApp con cui condividono le informazioni non solo sui posti con i maggiori flussi di traffico, ma anche per comunicare in tempo reale la presenza delle forze dell'ordine e non essere bloccati durante la loro attività illecita. 

Nelle ultime settimane i carabinieri hanno denunciato 83 persone, notificato 123 contravvenzioni per violazioni del Codice Stradale ed emesso 93 provvedimenti di allontanamento.

Gran parte del denaro guadagnato illecitamente ai malcapitati automobilisti è stato trovato nelle tasche degli stessi parcheggiatori abusivi, ma in alcuni casi è stato rinvenuto in ingegnosi nascondigli per evitare controlli e sequestri delle forze dell'ordine.

Le unità dell'Arma impegnate nella lotta contro questo fenomeno hanno promesso di continuare la battaglia contro i parcheggiatori abusivi anche in questi giorni.

"Malavitosi come topi"

Ieri il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe aveva usato parole dure durante l'omelia contro i camorristi e malavitosi in generale, definendoli "topi". Il duro intervento dell'alto prelato era arrivato dopo che a Pozzuoli aveva destato scandalo l'accoglienza con fuochi d'artificio, canti e champagne di 2 camorristi, usciti dal carcere per fine pena.

Tags:
Camorra, Società, carabinieri, Criminalità, Italia, Napoli
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