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09:02 13 Novembre 2019

Immigrazione, l'Italia vuole discutere e modificare il memorandum con la Libia

© AP Photo / Olmo Calvo
Italia
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Il governo italiano ha inviato una nota verbale a Tripoli con la richiesta di ridiscutere l'accordo per concordare delle modifiche.

In virtù dell'articolo 3 del memorandum Italia-Libia, Roma chiede di riunire la commissione congiunta e ai sensi dell'articolo 7, di modificare l'intesa sul contrasto all'immigrazione clandestina, hanno fatto sapere alcune fonti governative, che hanno rivelato il contenuto della nota verbale inviata dal governo alle autorità libiche, riporta un articolo de La Repubblica.

Nella nota il governo italiano ribadisce di voler mantenere l'accordo, chiedendo allo stesso tempo a Tripoli di negoziare modifiche che andranno definite.

L'Italia sarà rappresentata nella commissione dal capo della Farnesina Luigi Di Maio e dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese con l'obiettivo, a detta delle fonti, di "migliorare il memorandum sul fronte dei diritti umani" nei centri di accoglienza dei migranti irregolari, duramente criticati dalle ong, che denunciano casi di tortura e sevizie da parte delle forze libiche.

Le autorità libiche hanno fatto sapere a loro volta di essere aperte alla discussione. Il governo di Tripoli è "aperto a modifiche del memorandum d'intesa sui migranti stipulati tra Libia e Italia", ha detto Hassan El Honi, il consigliere per la stampa del capo del governo di unità nazionale Fayez Al Serraj, aggiungendo di non aver ancora ricevuto da Roma delucidazioni sulle modifiche da apportare.

"Non abbiamo ancora ricevuto le richieste di modifiche da Roma e quando le avremo decideremo, ma come ogni intesa è possibile rivederla nel tempo". 

Accordo Italia-Libia del 2017

Il Memorandum d'intesa Italia-Libia venne firmato nel febbraio 2017 dall'allora premier Paolo Gentiloni e dal primo ministro del governo di unità nazionale libico Fayez al-Serraj. L'intesa fu raggiunta nel pieno della crisi migratoria e della guerra civile libica, con sbarchi che si contavano a decine di profughi, tra cui molte donne e bambini. Il documento regola "la cooperazione nel campo dello sviluppo", "il contrasto all'immigrazione illegale, al traffico di esseri umani e al contrabbando" e "il rafforzamento della sicurezza delle frontiere tra lo Stato della Libia e la Repubblica Italiana".

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Crisi dei migranti, Migranti, Immigrazione, Italia, crisi in Libia, Libia
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