23:40 15 Novembre 2019
Auto della polizia italiana

Napoli, protesta dei sindacati di polizia: più sicurezza, il governo spenda i "tesoretti"

CC BY 2.0 / Sv1ambo / Alfa Romeo 159 & BMW 3 Series - Polizia di Stato
Italia
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La presente manifestazione sarà replicata anche in altri capoluoghi affinchè il Governo metta mano ai cosiddetti “tesoretti” per garantire sicurezza sul territorio e maggiore serenità ai poliziotti che oggi lamentano gravi disagi lavorativi ed economici

Il 2 novembre dalle ore 10 alle ore 12 il sindacato di polizia Polizia Nuova Forza Democratica, insieme alle sigle LISIPO e USIPOL, ha indetto una manifestazione davanti alla Questura di Napoli per richiamare l'attenzione sulla carenza di interventi verso le forze di polizia e denunciare l'aumento dei suicidi nelle fila dei poliziotti.

"Troppi i suicidi in Polizia e poche se non nulla gli interventi del Dipartimento di Pubblica Sicurezza; Auspicavamo la costituzione di un istituto che potesse garantire ai poliziotti in difficoltà di essere aiutati nei momenti di grave disagio, invece non percepiamo alcun segnale positivo da parte del Dipartimento della Pubblica sicurezza ma totale silenzio. Denunciamo l’assenza da parte del governo di un serio e concreto confronto sulle tematiche che interessano il rinnovo del contratto economico necessario per adeguare la retribuzione economica attuale ai costi della vita in conformità con gli stipendi delle Polizie Europee" - si legge nel comunicato stampa a firma di Franco Picardi, segretario nazionale di Federazione Polizia NFD.

La manifestazione di Napoli sarà replicata anche in altri capoluoghi, per chiedere al Governo di destinare alle forze di polizia i fondi promessi a tutela della sicurezza del territorio.

"Denunciamo il mancato riconoscimento del diritto allo sciopero, previsto dalla legge 300/70 ed ignorato dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza che invece continua a limitare le prerogative sindacali come ad esempio l’interpretazione autonoma dell’art. 35 della legge 164/2002; Denunciamo la mancata applicazione dell’unificazione delle forze di Polizia chiesta fortemente dall’Europa e che avrebbe visto nel 2015 il recupero di notevoli risorse economiche necessarie per garantire maggiore sicurezza sul territorio"  - conclude il comunicato stampa.

Dopo la tragica uccisione di due agenti di polizia nella questura di Trieste, gli operatori di sicurezza hanno denunciato l'indifferenza nei loro confronti da parte del governo, che è venuto meno alle promesse di maggiore sostegno formulate in precedenza. Il 22 ottobre scorso si è tenuta una manifestazione davanti a Montecitorio, con lo slogan "'Siamo servitori dello Stato, non servi".

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