03:07 20 Novembre 2019
Conseguenze del terremoto in Italia

Vive da 22 anni nel container per terremotati, a 90 anni indagata perché non lo vuole lasciare

© REUTERS / Max Rossi
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Albertinina, a 90 anni, denunciata perché non vuol lasciare il container dove vive da 22 anni. Il terremoto del '97 le ha portato via la casa e la burocrazia le sta portando via il resto.

Albertinina Menichelli è nata nel 1929 e ha vissuto la seconda guerra mondiale e la ricostruzione, pensava di aver vissuto il peggio nella sua vita e invece il terremoto che nel 1997 colpì l’Umbria e le Marche le portò via la casa.

Il Comune le assegnò un alloggio ‘temporaneo’ in un container, ed invece le lungaggini burocratiche e i fallimenti delle aziende che si dovevano occupare della ricostruzione hanno costretto Albertina in un container per 22 anni. Ed ora, che di anni ne ha 90, l’anziana donna originaria di Giove in provincia di Terni, è stata obbligata dal Comune a lasciare la sua casa temporanea per ritornare nella casa distrutta dal terremoto del ‘97 e ricostruita nel frattempo.

Peccato però che la casa, dopo ben 22 anni, in realtà non è stata del tutto finita. Il geometra incaricato dai figli di Albertina di visionare l’appartamento prima che la donna vi traslocasse, ha evidenziato gravi mancanze: l’impianto elettrico non funzionante, rifiniture mancanti, umidità. Per giunta la donna deve pagare 42mila euro di fattura alla Regione per i lavori effettuati. Ma quali lavori verrebbe da domandarsi, e poi svolti in 22 anni?

Dopo il danno anche la beffa si dice di solito, ma ad Albertina la burocrazia ha dato di più. L’ingiunzione di sgombero diventata esecutiva la scorsa estate, si è trasformata in una denuncia al tribunale per il rifiuto da parte dell’anziana donna di lasciare il container.

La procura di Spoleto la indaga per non aver ottemperato all’ordinanza di sgombero del Comune di Valtopina dove il container è ubicato.

Il sindaco si è prodigato, è vero, per far avere un’altra casa temporanea ad Albertina negli alloggi popolari, in attesa che vengano ultimati i lavori nella casa di Giove, solo che l’anziana nonnina ha l’Alzheimer e le sue condizioni di salute non le consentono di sopportare due traslochi.

Ma a nessuno sembra importare il fatto che a 90 anni non si pensi più alla casa del futuro, ma solo a un po’ di pace prima di morire.

Il sindaco di Valtopina, Lodovico Baldini, in carica dal 2017, intervistato dal quotidiano La Nazione, vorrebbe distinguersi come il sindaco che finalmente fa tornare i terremotati del ‘97 nelle loro case.

“Dopo 22 anni di errori spero di essere il sindaco che faccia tornare a casa la signora Albertina. Nell’ordinanza non c’è alcun tentativo punitivo, ma il dovere di evitare che Albertina trascorra un altro inverno nel container che peraltro è senza manutenzione perché ormai la Regione ha chiuso il capitolo spese. Se mi danno l’opportunità sono pronto con la ditta a terminarle i lavori in casa, anche da domattina per sanare i vizi, ma l’Accertamento preventivo ci ha bloccato l’accesso da un anno”.

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Umbria, Terremoto
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