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12:55 13 Novembre 2019
Auto della polizia italiana

Omicidio Luca Sacchi, condotta l'autopsia: tentò di difendersi dalle bastonate. Presto i funerali

CC BY 2.0 / Sv1ambo / Alfa Romeo 159 & BMW 3 Series - Polizia di Stato
Italia
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Luca Sacchi tentò di difendersi dalle bastonate coprendosi il volto con le braccia. Questo dicono i risultati dell'autopsia. Autorizzato intanto nulla osta per consegna del corpo ai familiari.

Luca Sacchi tentò di difendersi dalle bastonate infertegli con una mazza da baseball dai suoi assassini, questo quanto emerge dai risultati dell’autopsia condotta sul corpo del giovane personal trainer romano. Sono stati infatti trovati dei lividi sulle braccia del 24enne che sono compatibili con il tentativo del ragazzo di proteggersi il volto allo scopo di schivare i colpi di mazza.

5 i cellulari in fase di analisi

Sono 5 i cellulari sotto la lente d’ingrandimento degli specialisti del nucleo investigativo dei Carabinieri, si tratta dei cellulari sequestrati alle parti subito dopo l’omicidio e agli arrestati accusati di aver ucciso Luca. Gli inquirenti vogliono ricostruire la dinamica dell’evento anche a partire dalle comunicazioni che risultano sui cellulari delle persone coinvolte nell’omicidio di Luca Sacchi.

Dall’analisi dei tabulati, dei messaggi e delle telefonate, e attraverso la geolocalizzazione degli smartphone, potranno arrivare ulteriori elementi preziosi per gettare luce sui punti oscuri di questa vicenda.

Nulla osta ai funerali di Luca Sacchi

La procura di Roma ha emesso il nulla osta alla restituzione della salma alla famiglia. Il pm Nadia Plastina ha dato il suo parere favorevole dopo l’esame autoptico.

Adesso la famiglia di Luca potrà fissare i funerali, i quali si potrebbero svolgere nei prossimi giorni o la settimana prossima.

La conferenza stampa dei genitori di Luca Sacchi

Durante la conferenza stampa di ieri, indetta dai genitori di Luca Sacchi, il padre Alfonso Sacchi ha difeso il figlio affermando che “ha sempre fatto sport fin da piccolo, era la sua passione”. Lo descrive come “sereno” e “con il sorriso sul volto”, un bravo ragazzo che tutti conoscevano come tale, un ragazzo che “se poteva aiutare qualcuno lo faceva”.

Non ha dubbi che il figlio fosse pulito e ipotizza che forse Luca “si fidava troppo di altra gente”.

A proposito di Anastasiya dice: “l’abbiamo accolta in casa, era come una figlia”.

Sulla trattativa per acquistare droga, poi, il papà di Luca afferma che il figlio era all’oscuro di tutto perché suo figlio “non aveva bisogno di niente, aveva il suo lavoro e per tutto quello che faceva mi chiedeva il permesso o un parere”.

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