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09:17 13 Novembre 2019

Anziani benestanti, nipoti precari: sono i nonni che trainano l'Italia

© Sputnik . Konstantin Chalabov
Italia
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Sono i pensionati, con i loro consumi, a trainare l'economia. Viaggi, cultura e balli, ma anche una stampella per famiglie e nipoti. Lo rivela il rapporto Censis sulla "Silver Economy".

Gli anziani, benestanti rispetto ai nipoti, con i loro consumi muovono l'economia. E' quanto emerge dal rapporto dal titolo "La Silver economy e le sue conseguenze", che Censis ha presentato al Senato. Con le loro pensioni e la ricchezza accumulata, i nonni non solo sono un sostegno per figli e nipoti, che vivono una maggiore condizione di precarietà dovuta all'incertezza del reddito, ma trainano i consumi anche grazie alla certezza del reddito e al tempo libero che hanno a disposizione. 

Più ricchi dei nipoti

La quota di ricchezza degli anziani sul totale di quella posseduta complessivamente dalle famiglie italiane, è aumentata in 20 anni dal 20,1% al 40% del totale. In 25 anni la ricchezza reale degli anziani è aumentata del 77%, mentre quella dei giovani è diminuita del 33,4%. In generale la terza età è il 13,5% più ricca della media italiana. 

Se il 36,2% della popolazione si trova in una situazione economica solida, per gli anziani questa percentuale aumenta al 62,7% . Anche se la maggior parte delle pensioni è inferiore ai mille euro, in molti nuclei entrano più assegni, che si trasformano in reddito certo. Inoltre il 76,1% degli anziani ha una casa di proprietà, mentre è solo il 44,5% dei giovani ad essere proprietario di casa. 

Da questo quadro emerge una relativa tranquillità per gli under 65, con un reddito medio familiare passato dal 19% al 31% del totale in 25 anni, a fronte di una situazione precaria per i cosiddetti millennial, i giovani nati negli anni '90, che hanno visto diminuire il proprio reddito familiare del 34,3% rispetto a 25 anni fa. 

L'effetto sui consumi

Questo ha permesso ai nonni di andare in controtendenza rispetto alla situazione del paese, riuscendo a mantenere una quota di consumi alta sulla media nazionale. Infatti, se in 25 anni la spesa delle famiglie destinata ai consumi si è ridotta del 14%, quella dei nonni è aumentata del 23,3%. Quella dei millennial si è ridotta del -34,3%. 

Le spese della terza età, non sono destinate soltanto ai prodotti farmaceutici, ma anche in leisure e cultura, ovvero consumi che migliorano la qualità della vita. Secondo il rapporto gli anziani spendono in un anno 2,3 miliardi di euro per musei e mostre (+47% in dieci anni), 2,2 miliardi per il cinema (+58,2), 2 miliardi di euro (+74,2%) per monumenti e siti archeologici, 1,6 miliardi di euro per teatro (+29,1%), 1,6 miliardi (+13,3%) per concerti musicali, quasi 600 milioni per discoteche, e balere (+12,3%), 4,9 miliardi (+38,4%) per viaggi e vacanze.

Tags:
pensioni, reddito, Anziani, Italia
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