03:08 20 Novembre 2019
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I 5 stelle rispondono a Marattin: "Schedare chi usa i social? Potete scordarvelo"

© AP Photo / Ben Margot
Italia
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Il Movimento 5 Stelle reagisce alla proposta del renziano Marattin: l'idea di richiedere un documento a chi aprire un profilo sui social è contraria ai principi della libertà d'espressione e può risultare pericolosa.

La proposta diffusa ieri tramite Twitter dall'economista renziano Luigi Marattin, sull'obbligo di inserire un documento di riconoscimento per la creazione di account sui social network, ha provocato molte reazioni, non solo sul mondo del web ma anche in quello politico. Il Movimento 5 Stelle non ha tardato ad esprimere la propria opinione a riguardo sul proprio blog: "Schedare chi usa i social? Potete scordarvelo", questo il titolo dell'articolo messo sul blog.

"Per l’esponente di Italia Viva la soluzione (per fermare l'odio online e la creazione di profili fake, ndr) sarebbe quella di obbligare tutti gli utenti della rete che vogliano aprire un profilo social a registrarsi consegnando il documento d’identità. Quella di Marattin è una vera e propria schedatura preventiva che ricorda ben altri periodi della storia e non certamente una società democratica di stampo occidentale. Noi non vogliamo trasformarci in uno Stato di polizia!", scrivono i pentastellati all'interno dell'articolo.

Di fatto la preoccupazione nei confronti dei profili falsi sui social e delle fake news online è una minaccia reale in Italia, ma "non si potrà mai fare l’assurda, quanto preoccupante, schedatura proposta dal renziano Luigi Marattin", affermano i M5S, poichè oltre ad essere inutile "la proposta del caro Marattin non solo è un attacco alla libertà di espressione, ma è pericolosa, perché questa schedatura preventiva dei cittadini metterebbe a rischio i dati sensibili di milioni di utenti della rete" spiegano nell'articolo i pentastellati.

Al posto di una petizione, nella quale, secondo il M5S "Sono oltre duemila le firme raccolte dal lancio della sua petizione, ma guarda caso, gli utenti possono firmare senza aver bisogno di alcun documento di identità. Così qualche giornale riporta che le firme raccolte sono a nome di “Babbo Natale” o “Jessica Rabbit”", la proposta del movimento è quella di migliorare le funzioni e i compiti della Polizia Postale e "puntare sulla prevenzione e l’educazione all’uso consapevole dei media, anche on line". A tale proposito si espone su Twitter anche il ministro della tecnologia e dell'innovazione Paola Pisano, dichiarando l'intenzione di mettersi a lavoro sul tema e trovare delle soluzioni valide.

​La proposta di Luigi Marattin

Ieri l'economista renziano Luigi Marattin ha proposto, in un tweet, l'obbligo di inserire un documento d'identità al momento della registrazione di un account sui social. L'idea, il cui fine è quello di limitare la creazione di profili falsi e poter individuare i colpevoli di eventuali reati su internet, ha ricevuto numerose reazioni sul web. Nonostante le critiche Marattin ha lanciato una petizione, sempre su Twitter, a favore della creazione di una legge che impedisca l'ulteriore diffusione di profili falsi e fake news.

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