00:43 16 Novembre 2019
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Italia Viva propone documento d'identità per creare account sui social e lancia petizione

© REUTERS / Dado Ruvic
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La proposta è arrivata da un tweet del deputato Luigi Marattin, anticipato da un altro tweet del regista Gabriele Muccino. Dal web arrivano subito le prime critiche degli utenti.

L'economista renziano Luigi Marattin ha proposto questa mattina, scrivendolo in un post su Twitter, la creazione di una legge che obblighi chi desidera creare un account sui social a depositare un documento d'identità da collegare al proprio profilo, per prevenire la presenza di profili fake o non rintracciabili. ​L'idea era stata anticipata poche ore prima da un'altro post scritto dal regista Gabriele Muccino, che aveva salutato positivamente l'idea. 

Quella di chiedere ai nuovi utenti di inserire un documento di riconoscimento al momento della creazione di un profilo non è una proposta del tutto nuova. L'anno scorso era stata già avanzata in Senato con il disegno di legge n. 895 a firma dei senatori Pagano, Bernini, Malan, ma non era stata poi portata avanti. Ad un anno di distanza il deputato renziano Marattin è tornato sull'argomento:

L'economista, insieme a Italia Viva, ha anche lanciato una petizione, promossa tramite Twitter, a favore dell'inserimento dei documenti di riconoscimento sui social per impedire l'ulteriore creazione di profili fake:

​La reazione sui social

La proposta lanciata da Marattin scatena numerose reazioni sul web, poiché i dubbi sull'utilità e sugli scopi della proposta sono molti. Antonello Giacomelli, deputato Pd, si esprime su Twitter a riguardo, consigliando ai renziani di procedere in modo cauto, di non affrettarsi con proposte che non hanno finalità chiare:

​Tra le perplessità degli utenti Twitter c'è anche quella di capire dove e da chi verrebbero custoditi i dati personali relativi ai vari clienti, poiché internet ha sempre, nei limiti del legale, garantito anonimato e privacy ai propri consumatori, e la paura di "essere schedati" potrebbe andare contro alla proposta. Tuttavia, nonostante le critiche nei confronti delle parole di Marattin, quest'ultimo replica la sua ferma intenzione nel procedere con la proposta sempre con un tweet: 

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