23:40 15 Novembre 2019
Il palazzo della questura di Trieste

Trieste, il killer dei due agenti aggredisce un secondino in carcere

© flickr.com/ Fred Romero
Italia
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Un grave episodio di violenza esploso in carcere, che ha avuto come protagonista Meran, il killer della tentata strage nella Questura di Trieste. L'uomo ha aggredito e ferito un secondino.

Fa nuovamente parlare di sé il 29 enne dominicano che lo scorso 4 ottobre ha ucciso i due agenti che lo avevano portato in questura, in seguito al furto di uno scooter per cui si stava costituendo. 

L'uomo, a detta della madre sofferente di disturbi psichici, è andato in escandescenze mentre si trovava fuori dalla cella, durante le docce. L'uomo ha ferito uno degli agenti penitenziari intervenuti per calmarlo. Avrebbe inoltre tentato di scagliare una lavatrice contro le guardie carcerarie. L'episodio è avvenuto lo scorso 25 ottobre, secondo quanto riferisce il Gr locale. 

Meran è stato in seguito segnalato alla Procura e denunciato per danneggiamento aggravato, per aver distrutto le suppellettili del carcere. 

A metà novembre, il ventinovenne verrà sottoposto a una perizia psichiatrica per determinare se al momento della sparatoria l'uomo fosse o meno capace di intendere e volere. Intanto si apprende da alcuni documenti pervenuti dall'estero che l'uomo sarebbe stato effettivamente ricoverato in un ospedale psichiatrico nel 2018, dopo aver sfondato con l'auto la recinzione dell'aeroporto di Monaco di Baviera. 

Lucido, secondo i giudici

Secondo il pm, Meran agì lucidamente. Nell'ordine di custodia cautelare firmato dal gip, si rileva l'assenza di riscontri oggettivi su una possibile malattia psichica dell'uomo. Secondo il magistrato Meran agì lucidamente nel portare avanti il suo piano aggressivo, durante il quale uccise i due agenti di polizia e sparò contro altri otto.

L'aggressione di Meran avvenuta il 4 ottobre dentro la questura di Trieste, ha causato la morte dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. L'uomo era stato condotto in questura in seguito al furto di uno scooter che egli stesso, su consiglio del fratello, aveva denunciato. Una volta in caserma aveva chiesto di essere accompagnato al bagno, ha sfilato la pistola dell'agente e sparato diversi colpi uccidendo i due poliziotti, poi si era recato, armato di due pistole, verso l'uscita della questura. La reazione degli agenti di polizia, che hanno fermato Meran, ha scongiurato il peggio. 

 

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Polizia, Polizia, Polizia, Trieste, Italia
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