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08:08 13 Novembre 2019
Soccorso in mare dei migranti (foto d'archivio)

Immigrazione, al Viminale invitate le ong per l'inizio del dialogo

© AP Photo / Emilio Morenatti
Italia
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Al ministero dell'Interno sono state ricevute le organizzazioni più attive nelle operazioni di salvataggio in mare, da Msf ad Open Arms per parlare di ripristino dell'obbligo di soccorso, dissequestro delle navi, sospensione della collaborazione con la Guardia Costiera libica e garanzia di porti sicuri.

La titolare del Viminale Luciana Lamorgese, accompagnata dai vertici del ministero, i rappresentanti della Farnesina e del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto, ha avuto un incontro nella sede del suo dicastero con le Ong impegnate nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti. Secondo il ministero dell'Interno, il tavolo "ha rappresentato un primo passo per l'avvio di una interlocuzione diretta tra le parti".

I rappresentanti di Medici Senza Frontiere, Mediterranea, Open Arms, Pilotes Volontaires, Sea Eye, Sea Watch e Sos Mediterranée hanno ribadito di ripristinare l'obbligo di soccorso, dissequestrare le navi, interrompere la collaborazione con la Guardia Costiera libica, che secondo loro viola il diritto internazionale riportando i migranti in Libia e garantire porti sicuri per evitare che le navi con a bordo i migranti siano costrette a lunghe ed estenuanti attese prima di poter sbarcare.

Le Ong hanno poi auspicato il superamento del clima di criminalizzazione dei soccorsi in mare e che il dialogo torni al centro del problema, evidenziando la necessità di salvare vite nel Mediterraneo e definire politiche di migrazione più sostenibili e umanitarie.

Sovranisti sul piede di guerra

Nonostante la natura interlocutoria ed esplorativa dell'incontro al Viminale, la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni si è mostrata indignata, non capendo come chi dovrebbe far rispettare le leggi voglia discutere con chi quelle leggi le viola sistematicamente.

"Ma è normale che il ministro dell'Interno incontri proprio quelle ONG che violano sistematicamente e consapevolmente le leggi italiane, dando loro il placet per poter agire indisturbate senza alcuna ripercussione e nella totale illegalità?" 

Prevedibile la reazione stizzita dell'ex titolare del Viminale Matteo Salvini, che ricorda l'aumento degli arrivi dei clandestini con il nuovo governo giallo-rosso.

"Non contenta di aver triplicato gli sbarchi di immigrati in meno di due mesi, il ministro invita al Viminale le Ong protagoniste di questi arrivi. Non ho parole."

​"Io sto sempre dalla parte delle forze dell'ordine che difendono i confini, mi spiace che qualcuno invece tifi per gli altri", aggiunge con un altro tweet il leader della Lega.

Stop a porti aperti e Ong da Europarlamento

Ieri il Parlamento europeo ha respinto la risoluzione che voleva impegnare gli Stati della comunità europea a tenere sempre e comunque i porti aperti e a collaborare con le Ong in materia di assistenza e soccorso in mare dei migranti. Decisivo il voto degli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle, che hanno votato insieme a conservatori, sovranisti ed alcuni liberali contro la mozione promossa dalla sinistra immigrazionista e filo-Ong.

Tags:
ONG, Immigrazione, Migranti, Italia, Matteo Salvini
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