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03:59 12 Novembre 2019
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (foto d'archivio)

Conte al Copasir smentisce colloqui con Barr e contrattacca su Salvini

© Sputnik . Aleksei Vitvitskii
Italia
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto in una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l'audizione durata oltre 2 ore al Copasir sulla vicenda del Russiagate.

Tre le questioni a cui è stato chiesto al premier di spiegare e far luce di fronte al Copasir. 

  1. Il ruolo effettivo dell'Italia nel Russiagate, ovvero l'inchiesta condotta negli Stati Uniti sulla presunta ingerenza russa nelle ultime presidenziali americane che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca.
  2. Le circostanze e le motivazioni dei due incontri a metà agosto tra il segretario di Giustizia americano William Barr, accompagnato dal procuratore John Durham, ed i vertici dei servizi segreti italiani.
  3. L'apporto dell'Italia alle richieste del segretario Barr.

"Tornando indietro, agirei allo stesso modo...La nostra intelligence è estranea al Russiagate, l’abbiamo chiarito agli Usa", le parole pronunciate da Giuseppe Conte nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo la convocazione al Copasir.

Nonostante l'audizione sia stata secretata, Conte è entrato nei dettagli del caso Barr per smontare "una serie di ricostruzioni fantasiose che rischiano di gettare ombra anche sul nostro operato istituzionale e non possiamo permettercelo".

In primo luogo ha evidenziato che la richiesta di Barr è pervenuta ufficialmente attraverso canali diplomatici e l'obiettivo era "verificare l'operato dell'intelligence americana", senza avanzare pretese o mettere in discussione l'operato degli 007 italiani.

Gli incontri hanno avuto "l'esito di vedere acclarata l'estraneità della nostra intelligence" alla vicenda del Russiagate, ha affermato Conte.

Stoccata a Salvini

Conte ha rilanciato le sue accuse contro Matteo Salvini rispondendo ad una specifica domanda, invitandolo a prendere esempio da lui e chiarire la vicenda dei presunti fondi russi alla Lega e dei suoi rapporti con il faccendiere Savoini.

"Sono venuti fuori ulteriori elementi su questa vicenda. Non è mia abitudine attaccare gli avversari possibili, ma mi trovo sorpreso che Salvini pontifichi sulla questione Barr e mi inviti a chiarire, in modo legittimo. Io ho ritardato perché non c’era il presidente del Copasir. La verità che Salvini mi ha chiesto l’ho riferita. Io ho chiarito, mi sorprende come Matteo Salvini, che ha una grande responsabilità, perché era ministro dell’Interno e si è candidato a guidare il paese chiedendo pieni poteri, come lui non avverta la responsabilità di fare altrettanto" sul caso Metropol.
Tags:
Lega, Matteo Salvini, Servizi Segreti, Italia, USA, Giuseppe Conte
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