02:32 20 Novembre 2019

Mafia Capitale non è mafia. E adesso?

CC BY-SA 3.0 / Wikipedia / Sergio D’Afflitto
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La Suprema Corte della Cassazione sentenzia che Mafia capitale non era mafia, il 'Mondo di mezzo' derubricato a semplice associazione a delinquere. Soddisfatte le difese.

La Cassazione stabilisce che il cosiddetto processo a Mafia Capitale, il ‘Mondo di mezzo’ scoperto dalla procura di Roma nel 2014, non è mafia. Cadono quindi i capi d’accusa più pesanti come l’associazione mafiosa, l’associazione a delinquere di stampo mafioso, il concorso esterno. Il reato viene riqualificato in associazione a delinquere semplice.

La Cassazione fa cadere anche molte delle accuse che la sentenza di Appello aveva posto a carico di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. La sentenza della Cassazione sul mondo di mezzo accoglie quindi le istanze anche degli altri 32 imputati, di cui 17 erano stati condannati dalla Corte di Appello di Roma con Carminati e Buzzi.

Crolla l’impianto accusatorio della procura

La procura di Roma aveva incentrato il processo sulla nascita di una nuova mafia, la mafia romana, con proprie caratteristiche e ramificazioni nel tessuto economico della capitale.

Con la sentenza definitiva della Cassazione l’impianto accusatorio, la tesi della procura romana viene “sconfitta”.

Mafia capitale e il nuovo processo d’appello

La Cassazione stabilisce di conseguenza un nuovo processo d’appello per ricalcolare le pene per Salvatore Buzzi, Massimo Carminati, più tutti gli altri imputati coinvolti in questo processo al ‘Mondo di mezzo’. Tra gli altri vi sono: Luca Gramazio, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, Franco Panzironi, ex ad dell’Ama.

Pene più leggere per Carminati e Buzzi

A carico di Salvatore Buzzi decadono l’accusa di turbativa d’asta e corruzione; mentre per Massimo Carminati decade l’accusa di intestazione fittizia di beni.

Annullati anche alcuni dei risarcimenti nei confronti delle parti civili, in particolare per le associazioni antimafia.

Esultanza ingiustificata

Per il procuratore generale di Roma Giovanni Salvi, le esultanze sono ingiustificate, “visto che la Suprema Corte ha riconosciuto l’esistenza di associazioni, nei termini affermati dalla sentenza di primo grado, che aveva irrogato pene non modeste: due associazioni a delinquere che erano state capaci di infiltrare in profondità la macchina amministrativa e politica di Roma”.

Ma il procuratore generale prima di poter commentare in modo esaustivo la sentenza si riserva di leggere “il dispositivo e le motivazioni” che hanno condotto i giudici della Cassazione a riportare il processo “all’esito di primo grado in cui non fu riconosciuta l’associazione di stampo mafioso” che è un “elemento senza dubbio importante” di tutto l’impianto accusatorio.

I commenti della difese

L’avvocato di Buzzi, Alessandro Diddi, si ritiene soddisfatto della sentenza: “Buzzi su mia indicazione aveva ammesso alcune delle contestazioni. A Roma c’era un sistema marcio e corrotto e la sentenza di primo grado l’ha riconosciuto. La procura ha provato a sostenere la mafia. La Cassazione ha detto quello che avevamo sostenuto fin dall’inizio”.

Per quanto riguarda la difesa di Carminati, il commento è dell’avvocato Cesare Placanica: “La Cassazione ha ritenuto la sentenza di appello giuridicamente insostenibile”.

Il commento di Virginia Raggi

Il sindaco di Roma Virginia Raggi afferma che “questa sentenza conferma comunque il sodalizio criminale. È stata scritta una pagina molto buia della storia di questa città. Lavoriamo insieme ai romani per risorgere dalle macerie che ci hanno lasciato, seguendo un percorso di legalità e diritti. Una cosa voglio dire ai cittadini onesti: andiamo avanti a testa alta”.

Le parole di Nicola Morra

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, pur rispettando la sentenza della Cassazione, lascia trapelare tutta la sua insoddisfazione per una sentenza che lascia tutte “le perplessità, i dubbi, le ambiguità” sul ‘Mondo di mezzo’ e quella che è stata definita Mafia capitale.

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Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, inchiesta Mafia Capitale, Processo Mafia Capitale, Mafia Capitale
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