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04:18 12 Novembre 2019
Operai Whirlpool in protesta all'aeroporto di Napoli

Gli operai Whirlpool Napoli non si arrendono, protesta all'aeroporto di Capodichino

Italia
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Gli operai del sito partenopeo di Whirlpool si sono riuniti all'aeroporto Capodichino di Napoli per continuare la protesta contro la chiusura dello stabile campano.

Si è conclusa la protesta organizzata dagli operai della Whirlpool all'interno dell'aeroporto di Capodichino, a Napoli. Durante la manifestazione, che è durata un'ora, i lavoratori hanno ottenuto la solidarietà dei viaggiatori che erano in attesa dell' imbarco. I manifestanti hanno anche distribuito volantini informativi nell'area arrivi.

L'azione non ha causato disagi ai passeggeri, nessun conflitto con i tutori dell'ordine pubblico e nessun ritardo nelle partenze dei voli.

Alla base dell'ulteriore protesta effettuata dai circa 300 lavoratori l'annunciato stop alle attività produttive dall'1 novembre. I lavoratori avevano addosso la consueta maglia bianca con la scritta 'Napoli non molla', hanno urlato slogan e chiesto solidarietà ai viaggiatori.

​Al termine della protesta si sono diretti nuovamente allo stabilimento, al di fuori del quale è stato organizzato un pranzo che si è tenuto alle 13.00 a riprova del sostegno nei confronti degli operai. L’iniziativa a favore della lotta operaia è promossa dalla Rete di Solidarietà Popolare.

Lunedì 31 ottobre i sindacati hanno anche indetto uno "sciopero generale" delle aziende del settore industriale e dei servizi a Napoli, termine ultimo per Whirlpool per la chiusura dello stabilimento nella Città del Sud Italia: lo sciopero servirà a dire “No” alla chiusura della Whirlpool di Napoli e “Si” ad un piano di sviluppo per Napoli e per il Mezzogiorno.

La situazione degli operai Whirlpool

"La vicenda Whirlpool – sottolineano Cgil Cisl Uil di Napoli - è emblematica di un processo di deindustrializzazione che va avanti da anni e che ha visto le Istituzioni inerti o impotenti. Questo processo va fermato. Non esistono ragioni industriali per giustificare il disimpegno Whirlpool da Napoli. Ogni eventuale progetto deve vedere la Whirlpool coinvolta. Il Governo non può consentire che gli impegni assunti dalle multinazionali siano carta straccia. Il futuro di Napoli non esiste senza industria", dichiarano i sindacati nel comunicato stampa

La protesta, iniziata quasi un mese fa con il blocco sull'autostrada A3 per fermare la chiusura dello stabilimento napoletano della Whirlpool, ha raggiunto l'ambasciato Usa ed è arrivata fino a Palazzo Chigi. Nell'incontro che poi si è tenuto a Palazzo Chigi con i vertici della multinazionale statunitense, il premier Conte e il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli non sono riusciti a far cambiare idea al management dell'azienda: lo stabilimento di Napoli, dove si producono lavatrici di alta gamma, dovrebbe chiudere a partire dal prossimo 1° novembre.

 

Tags:
UIL, CISL, CGIL, Whirlpool
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