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04:14 12 Novembre 2019
Guardia di Finanza italiana

In Sicilia sequestrata villa da sogno al "re del calcestruzzo" Benedetto Valenza

© Depositphotos / Giuseppe Anello
Italia
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Al "re del calcestruzzo" Benedetto Valenza è stata confiscata in via definitiva una villa super-lussuosa da 600 metri quadri con 22 camere, spa e bosco privato.

Ammonta a 4 milioni e 500mila euro il valore stimato della villa gigantesca con tutti gli optional del caso, dalla piscina ad un boschetto privato di quasi due ettari, che è stata confiscata con sentenza definitiva all'imprenditore siculo Benedetto Valenza, riporta Il Giornale.

L'imprenditore edile è figlio di Salvatore e nipote di Erasmo Valenza, considerati entrambi molto vicini al capo clan mafioso Gaetano Badalamenti e tutte e due fatti sparire dalla lupara bianca nel 1983. Da notare che non è il primo sequestro di beni a danno dell'imprenditore.

Benedetto Valenza è sempre stato sotto la lente di ingrandimento dei giudici: ha subito più di un sequestro di beni a lui riconducibili e nel 2000, nonostante il proscioglimento dall'accusa di mafia, i giudici hanno rilevato nelle motivazioni della sentenza la sua vicinanza ai fratelli Leonardo e Vito Vitale, boss storici di Partinico. Proprio la vicinanza ai clan mafiosi costò all'imprenditore la sorveglianza speciale per tre anni ed il sequestro di beni e società legate a lui e alla moglie e alla figlia.

Oggi un altro capitolo si è aggiunto alla storia giudiziaria del discusso imprenditore, noto come il "re del calcestruzzo": un'altra cospicua confisca, stabilita dai giudici è stata eseguita dalle fiamme gialle del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo.

L'immobile sequestrato a Benedetto Valenza è persino difficile da catalogare come una semplice villa: piuttosto sembra una residenza turistica lussuosa. L'immobile ha una superficie di 600 metri quadrati, dispone di 22 camere, svariati bagni, prato, un garage coperto di 100 metri quadri, una zona spa e persino un bosco privato. Gli uomini della Guardia di Finanza, che hanno condotto le indagini fra il 2014 e il 2016 sono riusciti a dimostrare che la è stata costruita tra il 1994 e il 1998, periodo in cui si espandeva a dismisura e illecitamente il business imprenditoriale di Valenza. Hanno favorito il sequestro anche l'evidente discrepanza fra i redditi dichiarati ed i beni posseduti dall'imprenditore.

Dopo il 2000, nonostante arresti, scarcerazioni e processi ed i grossi problemi con la giustizia, Valenza è riuscito a diventare il "re" del calcestruzzo a Palermo e provincia. Gli imprenditori del settore si rivolgevano in massa a lui: a volte per scelta, altre perché Valenza aveva creato un vero e proprio monopolio.

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Guardia di Finanza, Giustizia, Mafia, Italia, Sicilia
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