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04:52 12 Novembre 2019
Il quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles

Lettera Ue all’Italia sulla manovra economica: “Il piano non rispetta il target riduzione debito”

© REUTERS / Yves Herman
Italia
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Giunta in Italia la lettera della Commissione Ue che richiede al Governo chiarimenti sulla bozza della legge di bilancio. Ravvisati scostamenti rispetto allo "sforzo raccomandato".

Arrivata in Italia, come previsto, la lettera della Commissione Ue che chiede al Governo italiano chiarimenti sulla bozza della Legge di Bilancio prima di “giungere a una valutazione finale”.

Il Governo ha ora tempo fino a domani 23 ottobre per rispondere alle richieste della Commissione Ue, possibile quindi un nuovo vertice di maggioranza prima di inviare la lettera di risposta.

La Commissione Ue ritiene che la bozza di legge di Bilancio “non rispetta il target di riduzione del debito per il 2020”. La bozza prevede, infatti, un peggioramento del deficit strutturale dello 0,1% del Prodotto interno lordo (Pil), sforando il “raccomandato aggiustamento strutturale dello 0,6%” richiesto dalla Ue. Inoltre l’aumento della spesa pubblica del +1,9% previsto dal Governo italiano, “eccede la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%”.

Per la Commissione Ue, quindi, l’Italia ha messo in campo una manovra economica troppo espansiva e che devia significativamente dallo “sforzo raccomandato”.

Così la lettera della Commissione Ue all’Italia, che è bene ricordarlo non è ancora la nuova Commissione di Ursula von der Leyen, che si è vista costretta a far slittare l’insediamento dei suoi commissari a dicembre dopo la bocciatura della candidata francese Sylvie Goulard.

Le lettere della Commissione Ue

Nel valutare le bozze delle leggi di bilancio dei 27 stati membri dell’Unione Europea, la Commissione Ue invia delle raccomandazioni agli stati la cui bozza di legge non risulta essere in linea con le regole europee e con gli accordi presi in precedenza.

Non solo l’Italia ha ricevuto la lettera di fine anno dalla Commissione Ue, ma anche la Spagna.

Tale richiesta viene fatta nel rispetto dell’articolo 7 del Regolamento 473/2013, che dà facoltà alla Ue di chiedere ulteriori chiarimenti sui loro progetti di bilancio, nel caso in cui si ravvisino violazioni delle normative comunitarie sui conti pubblici.

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Unione Europea, Commissione Europea
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