11:38 21 Novembre 2019

Italia, bambini poveri triplicati in dieci anni, l'allarme di Save the Children

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
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Il 12,6% dei bambini italiani vive in condizioni di povertà assoluta. Lo rivela Save the Children che indica come il numero sia triplicato in dieci anni.

Un milione e 260 mila bambini vivono in Italia in condizioni di povertà assoluta.  Di questi 563 mila vivono al sud, 508 mila al nord. Migliore la situazione al centro con "solo" 192 mila minori in condizioni di povertà assoluta.  E' un record negativo tra i Paesi europei quello che emerge dall'Atlante dell'Infanzia a rischio, il report sulla condizione dei minori nel nostro paese, pubblicato da Save the Children, in occasione della campagna "Illuminiamo il futuro". 

Il numero dei bambini che vivono sotto la soglia di povertà si è triplicato in 10 anni passando dal 3,7% nel 2008, pari a 375 mila minori, al 12,5% nel 2018. In particolare un peggioramento delle condizioni si è verificato tra il 2011 e il 2014, gli anni della crisi, quando il tasso di povertà assoluta dei bambini è passato dal 5% al 10%. 563 mila vivono nel sud, 508 mila al nord e 192 mila al centro. 

La situazione peggiora se si prendono in considerazione i minori che si trovano in condizione di povertà relativa: 1.268.000 nel 2008 sono aumentati a 2.192.000 in dieci anni.

Dispersione scolastica

Preoccupanti anche i dati relativi all'abbandono degli studi: 1 ragazzo su 7 lascia la scuola precocemente. Nel 2018 è il 14,5% la percentuale degli abbandoni precoci. La condizione dell'educazione infantile è aggravata dal fatto che quasi la metà di bambini e adolescenti non legge nessun libro durante l'anno, ad esclusione di quelli scolastici. I bambini che non leggono sono il 47,3% contro il 44,7% del 2008. Fanalino di coda per la lettura sono Sicilia (68% dei ragazzi che non leggono), Calabria (65,9%) e Campania (64,1%). 

Emerge anche che 1 bambino su 5 non fa sport, mentre aumenta l'uso di internet. Nel 2018 solo il 5,3% non naviga sul web, mentre nel 2008 era il 23,5% dei minori a non fare uso quotidiano di internet. 

Save the Cildren ha censito anche le strutture scolastiche. Sono 21 mila quelle senza certificato di agibilità mentre 7000 edifici sono considerati "vetusti". 

Disinvestimenti e denatalità

La causa, rileva Save the Children, è la riduzione degli investimenti nella spesa sociale per l'infanzia e l'istruzione, che ha generato situazioni di vulnerabilità sociale e ha amplificato le diseguaglianze. Nel 2018 sono 453 mila i bambini in età inferiore a 15 anni che hanno beneficiato di aiuti e pacchi alimentari, a causa delle condizioni economiche in cui versano.  

L'Italia, sottolinea l'organizzazione, è uno dei Paesi europei che meno investe nell'infanzia, con divari tra le diverse regioni. La crisi economica e l'incremento della povertà ha avuto un impatto anche sulla diminuzione delle nascite.. Nel 2008, i minori erano il 17,1% dei residenti in Italia mentre nel 2018 si sono ridotti al 16,2%. L'aumento dei numeri di minori di origine straniera non ha invertito questo trend. Nel 2008 erano 700.000 mentre oggi i bambini di origine straniera sono oltre un milione e un residente su 10 ha la cittadinanza estera. 

 

 

 

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