22:42 11 Dicembre 2019
Il leader del Movemento 5 stelle Beppe Grillo.

Grillo propone di vincolare diritto di voto all'età dell'elettore

© AFP 2019 / Andreas Solaro
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Togliere completamente il diritto di voto alle persone anziane, limitare il voto alle persone che hanno raggiunto la mezza età e voto per procura ai genitori da dare a ciascuno dei propri figli: fanno discutere le proposte del fondatore del M5s.

Beppe Grillo è intervenuto con un post sul suo blog con delle riflessioni e proposte sul diritto di voto, che secondo il fondatore del Movimento Cinque Stelle andrebbe legato all'età dell'elettore.

Il suo post si apre con una citazione di Douglas J. Stewart nel testo del 1970 “Disfranchise the Old”.

"Ci sono semplicemente troppi elettori anziani e il loro numero sta crescendo. Il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica, sia nei suoi benefici che nei suoi rischi."

Dopodiché il comico genovese e fondatore del M5s inizia ad esporre le sue riflessioni partendo dalla constatazione dell'invecchiamento della popolazione e dalle sempre più numerose proposte di esperti per abbassare l'età per poter andare a votare: "ma cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni?", si chiede Grillo.

Dopodiché espone la proposta del filosofo ed economista belga Philippe Van Parijs, ovvero l'eliminazione del diritto di voto agli anziani "per una democrazia più efficace quale garanzia di giustizia sociale", anche se Grillo riconosce che potrebbe sembrare a molti una soluzione drastica, ingiusta e insensata.

"L'idea - prosegue Grillo- nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche. In tal caso, i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale," scrive Grillo, aggiungendo una motivazione sulla scarsa affluenza dell'elettorato più giovane, "in parte causata dal sentirsi alienati da un sistema politico gestito da persone che non considerano della loro stessa natura."

"Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perchè può farlo chi questo futuro non lo vedrà?", prosegue Grillo.

Dopo aver riportato i numeri sulla crescita del numero di anziani in Italia con riferimento all'Istat, Grillo sostiene che "gli anziani non amano particolarmente il progresso, scelgono risultati più “vicini” al loro stile di vita," prendendo come esempi il voto negli Stati Uniti e nel referendum della Brexit: 

"durante le elezioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le persone con più di 65 anni – rispetto ai 30enni – avevano quasi il doppio delle probabilità di essere contrari ai matrimoni gay; il doppio delle probabilità di essere pro-Brexit; la metà delle probabilità di sostenere la legalizzazione della marijuana; quasi cinque volte meno propensi a voler spendere soldi per l’istruzione; 60% in più di probabilità di votare per Donald Trump; e quasi il 50% in più di probabilità di credere che gli immigrati avessero un impatto negativo sulla società, così come un forte disinteresse verso la salvaguardia del clima, che diminuisce man mano con l’età."

Alla luce di questi dati Grillo constata che "le decisioni prese dalle generazioni più anziane influenzano gli interessi delle generazioni più giovani e non ancora nate" e si pone un altro interrogativo: 

"Ma privare il diritto al voto dei cittadini più anziani sarebbe giusto?"

Per Grillo togliere il diritto di voto agli anziani e legarlo all'età non è discriminatorio, "in quanto tutti diventiamo anziani", escludendo similitudini con le discriminazioni per sesso, età e scelte sessuali.

"Le persone dovrebbero avere il potere di influenzare le decisioni in proporzione alla misura in cui sono suscettibili di sostenere le conseguenze di tali decisioni", espone Grillo il principio alla base della proposta di privare il diritto di voto agli anziani secondo il filosofo Philippe Van Parijs.

"Tuttavia, possiamo migliorare il loro destino spostando il potere decisionale verso chi tra noi dovrà interagire con loro. Il dibattito è aperto”, conclude l'intervento.

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voto, Società, Beppe Grillo, M5S, Movimento 5 Stelle
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