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04:50 12 Novembre 2019

Indagato il governatore della Regione Puglia Emiliano

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"Rispondo dunque per una nomina mai effettuata, per non avere mai accolto le indicazioni di coloro che la peroravano", si difende il governatore Emiliano.

"Per dovere di verità. Ho appreso dall'assessore Ruggeri, destinatario della notifica di un invito a comparire della Procura della Repubblica di Foggia, di essere anche io sottoposto ad indagini preliminari. Pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, voglio io stesso comunicare la notizia per dovere di trasparenza verso i miei concittadini. L’accusa consiste nell'avere ricevuto indicazioni politiche da un consigliere regionale per nominare commissario di una Asp una determinata persona", ha scritto sulla sua pagina Facebook il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.

Il governatore prosegue il post di difesa, affermando di non aver preso in considerazione l'indicazione ricevuta, "avendola ritenuta non pienamente soddisfacente alla luce delle mie prerogative discrezionali."

"Rispondo dunque per una nomina mai effettuata, per non avere mai accolto le indicazioni di coloro che la peroravano", ha sottolineato Emiliano, aggiungendo di ritenersi il "primo pubblico amministratore chiamato a rispondere per una nomina mai effettuata".

Emiliano sostiene che le indicazioni e raccomandazioni riferite a nomine discrezionali da parte dei consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, sono una prassi normale.

"Non escludo che alcune di queste indicazioni siano alle volte pittoresche, veementi, fondate su pressioni e interessi politici, finanche elettorali in alcuni casi, ma a mio parere tali indicazioni sono sempre legittime perché finalizzate all'esercizio di un potere assolutamente discrezionale".

Il governatore conclude il post non capacitandosi come mai possa essere indagato pur non avendo accettato l'indicazione contestata, ribadendo comunque la sua fiducia nella magistratura.

"Comprendo tuttavia che la questione possa essere oggetto di diversa opinione. Ma quel che sinceramente fatico a comprendere è come si possa pensare che un reato sia stato commesso rigettando l’indicazione ricevuta. Resta comunque ferma per principio la mia fiducia nella giustizia alla quale chiedo celerità negli accertamenti".

Tags:
Giustizia, Italia, Puglia
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