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05:11 12 Novembre 2019
Giustizia in tribunale

Mafia Capitale, il processo arriva in Cassazione. L’ultimo verdetto sul Mondo di Mezzo

CC0 / Daniel Bone
Italia
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Processo Mafia Capitale ultimo capitolo. Si apre il processo di terzo grado in Cassazione presso la VI sezione penale. 32 i ricorrenti del cosiddetto Mondo di Mezzo.

Iniziato oggi mercoledì 16 ottobre, alle ore 10:00, presso la VI sezione penale della Cassazione, l’ultimo capitolo sul processo a Mafia Capitale. Il terzo grado di giudizio per il cosiddetto Mondo di Mezzo, che a Roma faceva affari traendo profitto dai rapporti con la “vera” mafia capitolina e con i politici della città eterna.

I 32 imputati che hanno chiesto il terzo grado di giudizio, proveranno a far decadere ancora una volta il reato di associazione mafiosa (416bis) che il primo processo aveva fatto decadere, ma che era poi stato riconosciuto durante il processo di appello.

A presiedere l’udienza il giudice della Suprema Corte Giorgio Fidelbo, due giudici relatori aprono il processo, quindi seguirà la requisitoria di due rappresentanti della Procura Generale.

Le giornate di udienze

Oltre all’udienza di oggi ne sono previste altre due, nei giorni di giovedì 17 ottobre e di venerdì 18 ottobre, con la possibilità di aggiungerne una quarta sabato 19 ottobre.

La quarte udienza è a discrezione del presidente di sezione, il quale valuta se il numero dei ricorrenti e la complessità del caso richiedono o meno un surplus di tempo.

Tempi brevi comunque per avere la sentenza definitiva sul caso di Mafia capitale, che ha mostrato al mondo intero una prospettiva di Roma inaspettata sotto il profilo criminale.

L’epilogo della maxi inchiesta 5 anni dopo

E l’ultimo capitolo del Mondo di Mezzo, 5 anni dopo gli arresti del 2 dicembre 2014 e del 5 giugno 2015, che portò in carcere tra gli altri Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.

L’indagine della Procura di Roma ha portato alla luce una associazione dall’evidente carattere di stampo mafioso, ma con caratteristiche tutte proprie, che sono state definite “romane”:

“caratteri suoi propri e originali rispetto alle altre organizzazioni mafiose”,

scrisse la Procura.

Una mafia che ha messo le mani sull’affare dei migranti e la loro gestione presso i centri di accoglienza, che ha fatto soldi gestendo il verde pubblico e i rifiuti.

Ultimo capitolo, quindi, in cui alla Cassazione spetterà confermare l’associazione mafiosa (416bis) o meno, e confermare o rimodulare le condanne comminate in appello pari a circa 300 anni di carcere distribuiti tra gli imputati.

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Salvatore Buzzi, Massimo Carminati, inchiesta Mafia Capitale, Processo Mafia Capitale, Mafia Capitale
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