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07:50 13 Novembre 2019
Il Palazzo di Montecitorio

Tensioni nella maggioranza su quota 100

CC BY-SA 2.5 / Mac9
Italia
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Nella maggioranza giallo-rossa tensioni relativamente a quota 100. Se ai renziani non piace, dal Movimento Cinque Stelle e dalla sinistra di Leu si esclude a priori una sua modifica, mentre Conte ha ribadito che "rimane".

Il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che Quota 100 resta perchè è "l'indirizzo politico" prima del Consiglio dei Ministri di questa sera con al centro la Manovra economica. Tuttavia ha aggiunto che si "ragiona sulle finestre, ma nulla è deciso".

Luigi Di Maio ha confermato in una nota la difesa del Movimento Cinque Stelle a quota 100, esprimendo allo stesso tempo ottimismo su un accordo con il Pd.

"E' evidente che l'esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l'abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo. Da questi principi, sono certo che troveremo una quadra con il Pd".

Ma all'interno della maggioranza il nodo quota 100 continua a dividere. In queste ore abbiamo assistito al botta e risposta tra il deputato di Italia Viva Luigi Marattin e il deputato di Liberi e Uguali Stefano Fassina, pronto addirittura alle barricate con Salvini per difendere la misura.

In onda nella trasmissione Omnibus su La7, il deputato renziano ha spiegato le ragioni per cui il partito è contrario a quota 100, sostenendo in primis che si tratta di una finestra temporale di prepensionamento che non intacca la Fornero e di cui possono beneficiare solo un piccolo numero di lavoratori e non fa distinguo tra operai e colletti bianchi.

"In Italia quando parte una narrazione non si riesce più a fermare. Quota 100 non è stata l'abolizione della Fornero. Salvini non ha neanche sfiorato la Fornero. Quota 100 è una finestra di prepensionamento che dura 3 anni e che è riservata solo ad alcuni... Non è neanche Quota 100, perché è quota 62+38: circa 170.000 persone con 62 anni di età e 38 anni di contributi possono andare in pensione in anticipo per 3 anni. E' ingiusta perché compie 62 anni il 31 dicembre 2021 va in pensione a 62 anni. Chi compie 62 anni il 1° gennaio 2022 va a 67 anni. Inoltre si tratta nello stesso modo il grande dirigente e l'operaio che si è spaccato la schiena in fabbrica. E' giusto? Per noi, no. Per fare questo favore ad una generazione di 60enni, si fa un danno ai più giovani".

In risposta Stefano Fassina ha dichiarato di essere pronto a difendere la misura persino con Salvini, rispondendo alle osservazioni di Marattin.

"È un boomerang intervenire su Quota 100. È sbagliato sia nel merito, sia per una decisiva ragione politica: gli italiani, in larga maggioranza, il 4 marzo 2018, hanno votato e si sono espressi chiaramente per ridurre gli enormi danni sociali determinati dalla Legge Fornero", ha dichiarato, aggiungendo che di essere disposto a fare le "barricate in Parlamento insieme a Salvini e al Movimento 5 Stelle".

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