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05:26 12 Novembre 2019
Il Trentino-Alto Adige

Rampelli (FdI): "Gli austriaci perseguono pulizia etnica e linguistica in Alto Adige"

© Sputnik . Alexandr Wilf
Italia
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Dura reazione del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, in seguito all'abolizione del termine Alto Adige: denuncia ingerenza austriaca nella provincia e chiede una revisione dello statuto speciale della regione autonoma.

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Così ha scritto l'esponente di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera dei deputati in un post dai toni accesi pubblicato sulla sua pagina di Facebook.

Rampelli punta il dito sulla disparità riservata ai cittadini e imprenditori italiani dalla provincia autonoma di Bolzano:

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi  è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

Lo sfogo si conclude con un esplicito invito a rivedere lo Statuto della stessa provincia autonoma di Bolzano, con un rimando storico all'esito della Prima Guerra Mondiale:

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

L'abolizione del termine Alto Adige

Ha suscitato profonda indignazione la decisione presa l'11 ottobre dalla Provincia di Bolzano, di eliminare i termini Alto Adige e altoatesino, lasciando però la versione tedesca Sudtirol invariata. L'unica dizione accettata in italiano sarà quella di "Provincia autonoma di Bolzano". Il presidente della provincia Arno Kompatscher chiede scusa sulla scelta, ma non ha fatto marcia indietro.

Doppio passaporto per gli altoatesini

Meno di un mese fa il Parlamento di Vienna aveva approvato un emendamento che di fatto riapriva la questione del doppio passaporto italo-austriaco per gli altoatesini, con la ripresa dei colloqui tra Roma e Vienna. Anche in questa occasione la decisione aveva innescato polemiche tra i partiti politici, primo tra tutti Alessandro Urzì di Fratelli d'Italia che aveva dichiarato la sua posizione al riguardo in un'intervista a Sputnik.

Tags:
Bolzano, Alto Adige, Italia
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