00:25 16 Novembre 2019
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L'influenza arriva tra un mese: virus più forte degli anni scorsi, colpirà 6 milioni di italiani

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Secondo il parere del virologo Fabrizio Pregliasco, l'epidemia influenzale di quest'anno sarà più aggressiva ed insidiosa rispetto agli anni precedenti. 6 milioni saranno gli italiani che saranno costretti a letto da questo virus, specialmente per quanto riguarda le varianti H3N2 - H1N1.

La stagione influenzale 2019/2020, che secondo gli esperti arriverà in Italia verso fine novembre, porterà quest'anno virus più aggressivi rispetto alla norma. I quattro ceppi di virus, già presenti nel territorio italiano (il primo è stato isolato a Parma, il 25 settembre scorso), includono due varianti molto "severe": H3N2 - H1N1.

L'H1N1 colpirà principalmente la fascia d'età pediatrica, mentre l'H3N2 colpirà la popolazione anziana, tuttavia entrambe le varianti risultano più pericolose a causa di una più alta possibilità di complicanze, oltre al fatto di avere una maggiore capacità diffusiva e a una sintomatologia più acuta. L'unica nota positiva sembra essere il numero dei contagi, annunciato in calo rispetto agli anni precedenti, come spiega ilvirologo e direttore di Osservatorio Influenza, Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell'Università degli Studi di Milano:

"La stagione influenzale in termini di stime potrà colpire circa 6 milioni di persone. È importante prepararsi all'inverno proteggendosi con il vaccino anti-influenzale. Purtroppo ancora oggi è necessario fare informazione per educare la popolazione, soprattutto le categorie a rischio, a ricorrere alla vaccinazione". 

Di fatto, soprattutto per le categorie a rischio, risulta fondamentale la vaccinazione, e oltre a questa è necessario, per tutti, conoscere bene la differenza tra influenza e virus parainfluenzali, così da poter agire nel migliore dei modi in base alla tipologia di disturbo. 

"Spesso l'efficacia della vaccinazione viene messa in discussione per una mancata conoscenza delle differenze tra i virus che sono protagonisti dell'influenza e che la vaccinazione contrasta, e i virus (ne esistono oltre 250) responsabili di forme simil-influenzali che hanno sintomatologie diverse e che spesso vedono protagoniste le alte vie respiratorie (tosse, raffreddore e mal di gola)" aggiunge Pregliasco.

I sintomi dell'influenza

La sindrome influenzale si manifesta con diversi sintomi, giudicati guaribili in circa una settimana, salvo complicazioni:

  • febbre alta oltre i 38 gradi
  • dolori osteoarticolari/muscolari
  • tosse, raffreddore naso che cola, mal di gola

Fondamentale nel caso dell'influenza la non assunzione degli antibiotici, che nel caso dell'influenza, essendo quest'ultima un'infezione di tipo virale, non avrebbero nessun effetto se non quello di intossicare inutilmente l'organismo. Nel caso del virus influenzale è da preferire l'uso di antiepiretici, da integrare con spray o sciroppi per gola e tosse.

Vaccino antinfluenzale

Raccomandato dai 6 mesi di età in su, è un servizio che viene offerto gratuitamente ai soggetti più a rischio, a partire dai pazienti con età superiore ai 65 anni, ma anche alle persone affette da malattie respiratorie croniche, malattie cardiocircolatorie, diabete, insufficienza renale cronica, malattie degli organi emopoietici, tumori, alle persone immunosoppresse (per esempio i malati di Aids).

 

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