00:27 16 Novembre 2019
Coppa della Champions League

Mobilitazione contro la Turchia, da Twitter la richiesta non giocare la Finale Champions a Istanbul

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L'operazione turca "Fonte di Pace" in Siria (93)
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Il vicepresidente Uefa Michele Uva frena sull'idea lanciata oggi da più parti di revocare la disputa della finale di Champions League a Istanbul, come misura contro l'operazione turca in Siria. Tuttavia, su Change.org avviata una petizione contro la disputa della Finale di Champions a Istanbul e su Twitter sono in molti a sostenere la causa.

A parlare ai microfoni di Radio Anch'io Sport è Michele Uva, vicepresidente Uefa, che ha dichiarato la sua opinione circa la possibilità di revocare, in seguito agli attacchi nei confronti della Siria, la scelta di Istanbul come città dove disputare la finale della Champions League del 2020, in programma il 30 maggio.

"Togliere la finale di Champions alla Turchia? Penso che ora non siamo nemmeno nelle condizioni di discuterne. È presto per parlare di sanzioni", afferma il vicepresidente Uva, "È chiaro che con il comitato esecutivo ed il presidente Ceferin, valuteremo le situazioni, ma ora è prematuro parlarne".

Nel frattempo sul sito Change.org è stata indetta una petizione contro lo svolgimento della finale di Champions in Turchia. Il promotore, Giulio Raddi, ha spiegato l'iniziativa con queste parole: 

"Il calcio è lo sport di riferimento in Europa per molti giovani e la pace è ciò che unisce i popoli. La Turchia fa guerra a un popolo bistrattato, il popolo Curdo, bisogna dare un segnale forte contro questa presa di posizione. La finale di Champions League 2019/2020 si deve disputare a Istanbul il 30 maggio del 2020, chiediamo agli organi di competenza di cambiare sede, la Turchia deve tener conto che l'Europa vuole la pace!"

Su Twitter l'hashtag #NoFinaleChampionsaIstanbul

La situazione siriana ha provocato la reazione degli utenti sui social, che si sono espressi a favore del popolo curdo, lanciando una vera e propria mobilitazione. L'hashtag #NoFinaleChampionsaIstanbul ha già raggiunto il migliaio di tweet in poche ore, tra questi anche esponenti politici e personaggi sportivi che si sono espressi a favore della revoca della finale del 30 maggio allo Stadio Olimpico Atatürk. 

​Tra i politici si è unita la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini:

​L'appoggio a Erdogan della nazionale turca

Ad inasprire la polemica creatasi sulla questione calcistica, si aggiunge il gesto compiuto dai giocatori della nazionale turca per festeggiare il gol vittoria nella partita contro l'Albania valevole per le qualificazioni ad Euro 2020. Il saluto militare fatto dalla squadra in segno di appoggio alle azioni di Erdogan aveva spinto l'Uefa a esaminare i comportamenti della nazionale turca, considerando questo gesto come provocazione.

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