Widgets Magazine
07:52 13 Novembre 2019

Stop all'immigrazione ed economia sostenibile, a Cernobbio siglato il "Progetto Africa"

Filippo Attili
Italia
URL abbreviato
0 30
Seguici su

Cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile, trasmissione del know how: è l'obiettivo di "Progetto Africa", il modello di filiera agricola integrata presentata al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio. L'intesa è stata siglata alla presenza del Premier Conte.

L'obiettivo, spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, è quello di creare una cooperazione su basi egualitarie, di esportare un modello di sviluppo sostenibile, che parta dalla valorizzazione delle realtà locali, dell'impresa familiare e che possa difendere i piccoli produttori africani dal landgrabbing, l'accaparramento di terra da parte dei giganti alimentari, causa della fuga dalle campagne e dell'emigrazione verso i paesi più ricchi. 

Il progetto pilota partirà dal Ghana, per essere successivamente implementato negli altri paesi dell'Africa subsahariana. La sfida sarà quella di contrastare l'immigrazione attraverso la creazione di sviluppo duraturo in aree particolarmente depresse. A tal fine verrà promossa l'attività agricola imprenditoriale anche attraverso centri di formazione che provvederanno all'assegnazione di un’indennità giornaliera agli studenti per l’intero periodo di formazione, con obbligo di frequenza.

Un progetto di sviluppo sostenibile

Il progetto, siglato al forum di Cernobbio, ha avuto la benedizione del premier Conte, che ha sottolineato l'importanza fondamentale del settore agroalimentare e dell'agroindustria, "punta d'eccellenza" e "pilastro al centro dell'azione di governo", e ha indicato nel piano di filiera agricola integrata un "modello di cooperazione fra pari", che supera i modelli neocolonialisti ancora imperanti. 

In questo senso l'Italia si farà leader di una nuova formula di cooperazione che verrà presentata in Europa, ha annunciato Conte, e che dovrà essere adottata anche dagli altri paesi europei, per favorire non solo delle relazioni paritarie con il continente africano, ma per promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile, più equo e più "verde". 

La partnership tra Eni e Coldiretti nell'ambito dell'economia circolare, è stata siglata lo scorso 5 luglio Coldiretti ed Eni per mettere in relazione tramite iniziative specifiche il settore energetico con quello agricolo, agroalimentare e zootecnico. 

“Abbiamo costituito una partnership innovativa. - ha dichiarato l’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi - Un modello di cooperazione che attraverso le competenze e la tecnologia risponde a due esigenze imprescindibili per il nostro tempo: la necessità di contribuire in modo sostenibile allo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali dei Paesi in via di sviluppo, e, nel contempo, alla promozione di un modello di produzione di energia sempre più sostenibile e improntato alla decarbonizzazione. Si tratta di temi vitali per il pianeta, di sfide epocali, dove il nostro contributo diventerà ulteriormente significativo quando i principi qui applicati diventeranno principi di sistema.
Tags:
ENI, Coldiretti, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik