23:40 15 Novembre 2019
Il confine tra Siria e Turchia

Conte duro contro Erdogan: la Ue resti unita sull'azione turca in Siria, "ricordiamoci la Libia"

© Sputnik . Hikmet Durgun
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Dura condanna del premier Conte nei confronti di Ankara e dell'azione militare che la Turchia sta conducendo in Siria, definita dal premier "riprovevole". L'"Europa si esprima all'unisono".

Conte interviene duramente sull'avanzata turca in Siria e sulle minacce di Erdogan di inondare l'Europa di profughi. Azione che metterebbe l'Unione a rischio, per via delle infiltrazione di jihadisti e foreign fighters. 

"Lo dirò chiaro e forte al Consiglio Europeo della settimana prossima: l'Unione Europea non può accettare questo ricatto". Usa parole dure il premier: "Un'azione che deve avere la riprovazione della comunità internazionale. Su questo l'Europa non può assolutamente cedere e dovremo parlare all'unisono e dovrà parlare tutta la comunità internazionale". 

Conte ha ricordato anche come l'attività sin qui svolta dalla Turchia, per l'accoglienza dei profughi siriani, è stata "finanziata in modo molto cospicuo dall'Europa". La minaccia dei profughi non può essere, quindi, esercitata da Ankara per ottenere il sostegno dell'Europa nei confronti dell'iniziativa militare "inaccettabile e che deve immediatamente cessare". 

Evitare un'altra Libia

Si deve scongiurare un'escalation secondo uno schema già sperimentato in Libia, ha ammonito il premier: "A un certo punto c'è qualcuno che pensa di poter risolvere i problemi di stabilizzazione con una opzione militare". La guerra, sottolinea Conte, non può essere la soluzione anzi, ha ricordato il premier, rappresenta "storicamente il fallimento più totale di qualsiasi stabilizzazione".

Il ricatto di Erdogan

In seguito alla reazione dell'Europa, critica verso l'offensiva turca contro i curdi che occupano la regione nord della Siria, a est dell'Eufrate, il leader turco aveva minacciato di aprire i confini e immettere nell'Unione milioni di profughi, nonostante i finanziamenti che riceve dagli stati europei per gestire l'emergenza migranti. 

 "Ehi Ue, sveglia - aveva ammonito Erdogan durante una audizione al parlamento turco - Ve lo ridico: se tentate di presentare la nostra operazione lì come un'invasione, apriremo le porte e vi invieremo 3,6 milioni di migranti"

L'operazione militare "primavera di pace", condotta assieme alle forze del Free Sirian Army, era avvenuta in seguito alla ritirata degli USA dal confine siriano, che fungeva da cuscinetto tra le forze turche e le forze democratiche siriane, guidate dai curdi. 

Tags:
Recep Erdogan, Turchia, Siria, Giuseppe Conte, Italia
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