20:52 07 Dicembre 2019
Camera dei Deputati (foto d'archivio)

Camera approva riforma per taglio dei parlamentari

© AP Photo / Andrew Medichini
Italia
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Hanno votato a favore della riforma le forze della maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva, Leu) e l'opposizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia). Contro ha votato +Europa.

Il disegno di legge sul taglio dei parlamentari ha ricevuto oggi l'approvazione in quarta lettura a larghissima maggioranza ed ha concluso l'iter in Parlamento, diventando legge in via definitiva.

I sì alla riforma costituzionale, fortemente voluta e cavallo di battaglia sin dall'inizio del Movimento Cinque Stelle, sono stati 553, i no 14 e 2 gli astenuti. Hanno votato sì alla riforma la maggioranza giallo-rossa (M5s, Pd, italia viva, Leu) e l'opposizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia), anche se con qualche voto sporadico di dissenso. Uniche forze contrarie alla riforma sono state +Europa e Noi con l'Italia di Maurizio Lupi.

Da notare che nei precedenti passaggi parlamentari, il Partito Democratico aveva sempre votato contro il taglio dei parlamentari.

Il capogruppo Dem alla Camera Graziano Delrio ha spiegato il cambio di posizione del partito, sostenendo che "sono state accolte le nostre ragioni".

"Noi non dicevamo no in maniera strumentale perché non volevamo ridurre il numero dei parlamentari. Altra cosa è dire che questa riforma è perfetta. Io anche se oggi voterò sì, non dirò che questa riforma è perfetta. Bisogna migliorare ulteriormente il contesto. Noi votavamo no perché non c'era un contesto adeguato, perché questo taglio rischiava di non far rappresentare più alcuni territori. Sei regioni per esempio rischiavano di non avere più senatori. Oppure c'era un rapporto molto squilibrato tra le forze politiche".

L'annuncio del voto favorevole al taglio dei parlamentari da parte del capogruppo Dem ha scatenato un applauso polemico e ironico e contestazioni dai banchi di FdI e Lega, che nonostante il passaggio all'opposizione ha votato coerentemente con i precedenti passaggi parlamentari.

Da notare il sì poco convinto a questa riforma di Roberto Giachetti, esponente di Italia Viva, partito fondato da Matteo Renzi. in Aula alla Camera ha annunciato il proprio sì per lealtà alla maggioranza, tuttavia dichiarando allo stesso tempo l'intenzione di raccogliere le adesioni dei deputati per chiedere il referendum.

Cosa cambia con il taglio dei parlamentari

Il ddl modificherà gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione italiana, prevedendo la riduzione del numero delle poltrone da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato.

Esso non avrebbe impatto sull'attuale parlamento, divenendo effettivo a partire dalle prossime elezioni politiche, attualmente previste per il 2023.

A luglio il decreto era già stato approvato in prima lettura sia dalla Camera e che dal Senato, ma non si era arrivati alla ratificazione definitiva per via della crisi di governo di agosto.

Senatore De Falco paragona taglio dei parlamentari con fascismo

In precedenza, Gregorio De Falco, diventato famoso per la telefonata con il comandante Francesco Schettino subito dopo l'incidente della nave da crociera Costa Concordia nelle acque dell'Isola del Giglio, è intervenuto con un post su Facebook dal titolo "La demagogia e l'incoscienza" per commentare il provvedimento in fase d'approvazione definitiva del taglio dei parlamentari, fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle, a cui il senatore deve l'elezione ma da cui è stato espulso per "reiterate violazioni del codice etico del M5S".

De Falco ha rilevato che la riforma, giustificata come fonte di risparmio, in realtà genera un taglio delle spese piccolo pari al 10%, dato che le spese di mantenimento del Parlamento sono per il 60% costi fissi.

Tags:
Italia, Camera dei deputati, M5S, Movimento 5 Stelle
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