19:58 07 Dicembre 2019

Immigrazione, Saviano contro il governo: "trattano con scafisti"

© AP Photo / Luca Bruno
Italia
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Prendendo spunto dall'ennesima tragedia nel Mediterraneo avvenuta a largo delle coste di Lampedusa, il noto scrittore napoletano ha pubblicato le sue riflessioni in un post sulla sua pagina Facebook.

Roberto Saviano ha aperto il suo intervento con una constatazione: nel Mediterraneo la gente continua a morire e in maggior numero nonostante i divieti e le limitazioni contro le Ong, come dimostrato dal recente naufragio a largo di Lampedusa, dove nella notte tra domenica e lunedì è affondata un'imbarcazione con una cinquantina di migranti a bordo, ma solo 22 sono riusciti a sopravvivere.

"Dal Mediterraneo hanno bandito le Ong eppure si continua a morire, come dimostra il naufragio a poche miglia da Lampedusa: su 50 naufraghi, solo 22 sono stati tratti in salvo. Anzi, nel Mediterraneo si muore di più, proprio perché hanno bandito le Ong," scrive Saviano, aggiungendo che tragedie simili si ripeteranno "fino a quando ci saranno ragioni per partire, e su quelle nessuno ha idea di come agire, non solo: petrolio e armi ci legano le mani".

Lo scrittore nota l'ipocrisia e il paradosso dell'atteggiamento del governo italiano nei confronti delle Ong, dal momento che prima le bandiscono, ma poi cercano da loro assistenza per trovare i superstiti.

"Hanno bandito le Ong, ma poi le autorità italiane chiedono alla Ocean Viking e a tutte le Ong presenti nell'area, con velivoli o imbarcazioni, di aiutare a cercare i superstiti."

Saviano prosegue rilevando l'incongruenza delle accuse delle autorità contro le Ong, accusate di essere scafisti, mentre allo stesso tempo trattano con gli scafisti veri e propri.

"Hanno bandito le Ong chiamandole scafisti, trafficanti di uomini, ma poi a trattare con gli scafisti, con Bija, il noto trafficante di uomini libico ('uno dei più brutali aggressori di migranti' secondo l’Onu), abbiamo visto solo persone che agivano in nome e rappresentanza del governo italiano", aggiunge Saviano rinviando all'inchiesta di Nello Scavo su Avvenire.

Infine Saviano conclude il suo intervento ammettendo che la guerra d'informazione contro le ong, per calcoli politico-elettorali, è stata combattuta e vinta, anche mediante le fake news, e le partenze dei migranti non si fermeranno, nonostante i rischi della traversata, finchè "ciò che vivi è peggio della morte".

Tags:
Migranti, Immigrazione, Mar mediterraneo, Italia, Roberto Saviano
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