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14:21 13 Novembre 2019
Palazzo Chigi

Sindacati a Palazzo Chigi dal premier Conte

CC BY-SA 2.0 / Agenziami / Piazza Colonna Palazzo Chigi
Italia
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L'incontro odierno tra Conte ed i leader di Cgil, Cisl e Uil ha sul tavolo la manovra economica, il Sud, la lotta all'evasione fiscale e sicurezza sul lavoro.

Accogliendo i leader dei principali sindacati del Paese, il premier Conte ha evidenziato la volontà del governo di ascoltare e collaborare con le parti sociali per preparare la manovra economica.

"Non vogliamo lavorare in maniera autoreferenziale, ma lavorare con voi fianco a fianco. Riteniamo prezioso il contributo delle parti sociali".

La Cgil, la Cisl e la Uil sono rappresentate rispettivamente dai segretari Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, mentre per il governo il premier è accompagnato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.

Tra le priorità della Manovra la lotta contro l'annoso problema dell'evasione fiscale, ha ribadito Conte, base per poter alleggerire la pressione fiscale.

"Abbiamo anche richiamato alcune nostre priorità, un piano di contrasto all'evasione affinché tutti paghino le tasse per poter tutti pagare di meno".

Tra le altre priorità annunciate da Conte "il piano di rilancio per il Mezzogiorno; la definizione di una nuova agenda di investimenti nell'innovazione e nella sostenibilità ambientale e, non da ultimo, il potenziamento delle misure a beneficio della sicurezza sul lavoro".

Conte ha sottolineato nell'incontro il contesto generale esterno, dovuto alle tensioni commerciali, tuttavia ha ribadito che la manovra sarà espansiva pur tenendo sott'occhio i conti.

"Il quadro economico internazionale si conferma difficile, la guerra dei dazi e le tensioni commerciali sono ormai anche per noi una questione molto attuale. Nell'impostare la manovra pur tutelando la solidità dei conti pubblici, abbiamo cercato di essere quanto più espansivi possibili in questo contesto". 

Conte ha poi dichiarato ai leader sindacali di pensare a meno tasse sui lavoratori e di orientare l'azione del governo a difesa del potere d'acquisto delle famiglie, bloccando l'aumento dell'Iva e intervenendo allo stesso tempo con misure a sostegno dei redditi familiari.

"Rispetto allo scenario tendenziale dell'aumento dell'Iva, il governo ha predisposto tutte le misure per evitare la stretta sui consumi delle famiglie, che avrebbe comportato un rincaro medio a famiglia di 540 euro l'anno, evitare l'aumento delle clausole già di per sé ha un forte impatto, che andrà a sommarsi anche alle misure di sostegno ai redditi familiari, come anche il taglio al cuneo fiscale su cui oggi inizieremo a ragionare più dettagliatamente".

Tags:
Sindacati, Giuseppe Conte, governo, Italia
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