02:26 20 Novembre 2019
Papa Francesco

Papa Francesco al Sinodo sull'Amazzonia: "Non è il fuoco di Dio, ma del mondo"

© AP Photo / Pool/Filippo Monteforte
Italia
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Il Santo Padre durante la messa che apre il Sinodo sull'Amazzonia, esorta ad occuparsi di questo popolo che ha dato la vita per il proprio territorio in fiamme. Il primo scopo è la missione di evangelizzazione unita alla possibilità di "rispondere alle situazioni di ingiustizia della regione".

Oggi si è svolta a San Pietro la messa che apre il Sinodo sull'Amazzonia. Si sono riuniti 184 padri sinodali, cardinali, vescovi e religiosi, 113 dalle nazioni della regione panamazzonica. Tra questi anche 17 rappresentanti indigeni e 9 donne. 

"Il fuoco appiccato da interessi che distruggono, come quello che recentemente ha devastato l'Amazzonia, non è quello del Vangelo. Il fuoco di Dio è calore che attira e raccoglie in unità. Si alimenta con la condivisione, non coi guadagni. Il fuoco divoratore, invece, divampa quando si vogliono portare avanti solo le proprie idee, fare il proprio gruppo, bruciare le diversità per omologare tutti e tutto" ha dichiarato Papa Francesco durante l'omelia. 

Intere popolazioni sono infatti minacciate da interessi esterni che tentano di impossessarsi del polmone verde, forti azioni di disboscamento violento e distruzione dell'habitat

Nuove vie per l'evangelizzazione

Bergoglio già due anni fa, durante un Sinodo speciale preparatorio per la regione panamazzonica, tenutosi a Roma nell'ottobre 2017, aveva dichiarato l'importanza di "trovare nuove vie per l’evangelizzazione di quella porzione del popolo di Dio, in particolare le persone indigene, spesso dimenticate e senza la prospettiva di un futuro sereno, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, polmone di fondamentale importanza per il nostro pianeta", senza imporre la conversione dei popoli residenti nella regione. 

Oggi, durante la messa, il Papa ha di nuovo esortato i missionari a "evitare nuovi colonialismi", e a trovare nuovi modi per diffondere la parola di Dio, poiché "Quando senza amore e senza rispetto si divorano popoli e culture non è il fuoco di Dio ma il fuoco del mondo. Eppure quante volte il dono di Dio non e' stato offerto ma imposto, quante volte c'e' stata colonizzazione anziché evangelizzazione!" - queste le parole di Papa Francesco. 

Donne messe da parte: ancora senza diritto di voto

Tra le presenze nel sinodo vi saranno 35 donne, le quali, nonostante la proclamata importanza di queste ultime all'interno della Chiesa, si trovano ad essere ancora prive del diritto di voto. Queste ultime, insieme ai "viri probati", potrebbero essere un aiuto per per rimediare alla carenza di preti, tuttavia nella Chiesa il dibattito è molto acceso su questo punto, soprattutto da parte della fascia più conservatrice. Qui Bergoglio si esprime affermando la necessità di procedere, con prudenza, verso un futuro che non si spenga, poiché "Se tutto rimane com’è, se a scandire i nostri giorni è il “si è sempre fatto così”, il dono svanisce, soffocato dalle ceneri dei timori e dalla preoccupazione di difendere lo status quo", afferma il Santo Padre. 

"Ravvivare il dono nel fuoco dello Spirito è il contrario di lasciar andare avanti le cose senza far nulla. Ed essere fedeli alla novità dello Spirito è una grazia che dobbiamo chiedere nella preghiera. Egli, che fa nuove tutte le cose, ci doni la sua prudenza audace, ispiri il nostro Sinodo a rinnovare i cammini per la Chiesa in Amazzonia perché non si spenga il fuoco della missione", afferma Papa Francesco parlando ai padri sinoidali.

Il Sinodo sull'Amazzonia si è aperto oggi con la messa in San Pietro, e fino al 27 ottobre riunirà 184 padri sinodali, cardinali, vescovi e religiosi, 113 dalle nazioni della regione panamazzonica: Guyana francese, Repubblica della Guyana, Suriname, Venezuela, Colombia, Ecuador, Brasile, Bolivia e Perù.

 

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