16:12 22 Novembre 2019
Auto della polizia italiana

Bergamo: ammazza la moglie a colpi di coltello e si dà alla fuga. È ricercato dai carabinieri

CC BY-SA 3.0 / Viaggiatore / Polizia di stato lamborghini
Italia
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Un operaio italiano di 47 anni ha ucciso a sangue freddo la moglie, una moldava di 36 anni e poi si è dato alla fuga. Ora è ricercato dalle forze dell'ordine.

Zinaida Solonari, moldava di 36 anni, si era trasferita da qualche giorno con le tre figlie piccole a casa della sorella, in un complesso di villette a schiera situato in via Alberto da Giussano a Cologno al Serio, nel bergamasco. La donna si era stancata dei continui litigi con il marito, Maurizio Quattrocchi, operaio 47enne, e lo aveva anche denunciato. 

L'uomo non aveva però saputo accettare la scelta della compagna e questa notte ha deciso di consumare la tragica vendetta. Quattrocchi si è appostato nel cortile della casa e ha aspettato,nascosto dietro al portone d'ingresso dell'abitazione, che la moglie rincasasse dal suo turno di lavoro in ristorante.

Sfruttando il buio, l'ha colpita ripetutamente con un coltello, ferendola mortalmente con due coltellate inferte dritte al petto e si è poi dato alla fuga a bordo della sua auto, una Peugeot, scomparendo letteralmente nel nulla.

Le grida della donna hanno svegliato i vicini, che hanno immediatamente lanciato l'allarme. Purtroppo, all'arrivo del 118 per la donna non c'era già più niente da fare.

Ora gli inquirenti stanno cercando Quattrocchi, con i Carabinieri della Compagnia di Treviglio e del Nucleo Investigativo provinciale di Bergamo che hanno aperto la caccia all'uomo.

I femminicidi in Italia

Nel 2017, secondo i dati forniti dall'Istat le donne vittime di omicidio volontario in Italia sono state 123, lo 0,40 per 100.000 donne, con numeri sostanzialmente invariati anche nei dodici mesi successivi.

Nel tentativo di debellare questa piaga, nel luglio scorso è stato approvato il cosidetto Codice Rosso, il decreto legge sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

La legge prevede pene più severe per la violenza sessuale e per la violenza sessuale con minore. La pena massima per la violenza sessuale di gruppo sale da 12 a 14 anni. Il carcere è previsto anche per il reato di “revenge porn”.

La polizia giudiziaria, appena arrivata una notizia di reato, è tenuta ad acquisire le informazioni sulla persona offesa o da chi ha esposto denuncia e riferirla immediatamente al pubblico ministero.

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