21:08 07 Dicembre 2019
Uomo Vitruviano

Lasciateci Leonardo! Flash mob a Venezia contro il prestito dell'Uomo Vitruviano al Louvre

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"Occupata", per qualche minuto, la zona davanti alle Gallerie dell'Accademia di Venezia per protestare contro il prestito dell'opera dell'Uomo Vitruviano di Leonardo al museo del Louvre di Parigi. Protagonisti del flash mob alcuni esponenti di gruppi culturali tra cui Italia Nostra e il Gruppo 25 aprile.

È stato organizzato per la giornata di oggi, da parte di alcune associazioni, un flash mob davanti alle Gallerie dell'Accademia di Venezia per protestare contro il prestito dell'opera dell'Uomo Vitruviano di Leonardo al museo del Louvre di Parigi. L'opera, al momento custodita nella pinacoteca lagunare, dovrebbe essere concessa per un periodo di quasi due mesi al museo francese per essere esposta in occasione dei cinque secoli dalla morte dell’artista.

"Non tutti sanno che il disegno più famoso del mondo si trova a Venezia, tutti noi l’abbiamo avuto in tasca almeno una volta sulle monete da un euro, ma l’originale appartiene alle Gallerie dell’Accademia, dov’è custodito dal 1822 e assicurato per la cifra di un miliardo" commenta il portavoce del Gruppo 25 aprile Marco Gasparinetti. 

L'Associazione Gruppo 25 Aprile infatti rappresenta uno dei gruppi che si sono dichiarati contrari al trasferimento dell'opera, promuovendo sui social la protesta attraverso l'hashtag #MiNoVadoVia (io non me ne vado, ndr) e organizzando il flash mob di questa mattina.

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Foto di gruppo (25 aprile): #MiNoVadoVia

Публикация от Marco Gasparinetti (@veneziamiofuturo)

​"L’Uomo Vitruviano è un pezzo di inestimabile valore troppo fragile per essere spostato e ritenuto inamovibile dalla precedente direzione. Realizzato attorno al 1490 con del semplice inchiostro su carta, il disegno di Leonardo è molto sensibile alla luce, e necessita ad ogni esposizione di rimanere al buio per lunghi periodi. Già dopo la recente mostra avrebbe dovuto ‘riposare’ per cinque anni: ciò significa che per poterlo rivedere ci aspettano delle tempistiche davvero infinite", afferma Gasparinetti.

L’accordo italo-francese per il trasferimento dell'opera ha ottenuto l'approvazione definitiva dal neo Ministro della Cultura Dario Franceschini e dal suo omologo francese Franck Riester, provocando non poche polemiche da parte di coloro che reputano tale accordo squilibrato a favore dei francesi. 

Italia Nostra ha comunicato l'intenzione di avviare un ricorso al Tar, in seguito alla ricezione di documenti riguardo lo stato di conservazione dell'opera. A favore del non trasferimento dell'opera ci sarebbero infatti tre perizie che confermano il "grave stato di salute del disegno" e i rischi che insorgerebbero con una prolungata esposizione alla luce.

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