22:41 11 Dicembre 2019

CGIA: le grandi imprese evadono 16 volte più delle piccole

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In base a uno studio della CGIA, il valore medio della maggiore imposta accertata di un milione di euro per ogni grande azienda, 16 volte maggiore rispetto alle piccole e medie imprese.

Dalle attività di accertamento  condotte l'anno scorso dall'autorità fiscale, è emerso come la maggiore imposta media accertata dall’Agenzia delle Entrate per ogni singola grande azienda si di 1 milione di euro, per la media impresa di 365.111 euro e per la piccola di 63.606 euro. Lo dice la CGIA che mette in evidenza come l’entità dell’evasione contestata alle grandi imprese è 16 volte superiore maggiore rispetto alle piccole e medie aziende. 

"Questi dati ci dicono che la potenziale dimensione dell’infedeltà fiscale delle grandi aziende - Paolo Zabeo, coordinatore dell'ufficio studi - è enormemente superiore a quella delle piccole. Ovviamente, nessuno di noi auspica che il Paese si trasformi in uno Stato di polizia tributaria; tuttavia, una maggiore attenzione verso questi soggetti sarebbe auspicabile, visto che le modalità di evasione delle holding non è ascrivibile alla mancata emissione di scontrini o ricevute, bensì al ricorso alle frodi doganali, alle frodi carosello, alle operazioni estero su estero e alle compensazioni indebite. Reati, quest’ultimi, che non verranno nemmeno sfiorati dalle misure di contrasto all'utilizzo del contante che il Governo metterà a punto nelle prossime settimane".

Sono circa 140 mila gli accertamenti fiscali eseguiti lo scorso anno su piccole imprese e lavoratori autonomi ed è di 8,9 miliardi il valore complessivo dell'evasione. Sono 10 mila gli accertamenti su medie imprese, con un accertamento di 3,6 miliardi di imposte evase, mentre sono poco più di 2 mila gli accertamenti sulle grandi imprese, con 2,4 miliardi di maggiore imposta accertata in totale.  

Il rapporto della CGIA mette in evidenza che se si intensificassero gli accertamenti sulle grandi società l'erario potrebbe recuperare un volume notevolmente maggiore di imposte evase. I controlli, si legge nel rapporto, hanno interessato il 32% delle grandi società. 

 "Essendoci tantissime piccole e micro imprese e poche medie e grandi imprese, parrebbe più sensato rafforzare l'attività accertativa sui piccoli, anziché sugli altri - dice la CGIA - Anche perché l'attività accertativa su una piccola impresa è più semplice, richiede meno tempo, meno costi ed un numero più contenuto di personale rispetto alle risorse e allo sforzo che si devono impiegare quando si controlla una media e grande impresa".

Tuttavia, gli importi della maggiore imposta accertata per azienda dimostrano che sarebbe conveniente per l'erario, concentrare l'azione di contrasto all'evasione su realtà produttive di medie e grandi dimensioni, giacché detengono una capacità maggiore di evasione delle imposte. Il gettito medio recuperabile per una grande impresa è di un milione di euro, mentre quello delle piccole imprese è di 64 mila euro.  

Un altro dato evidenziato dalla Cgia, relativo alle dichiarazioni dei redditi percepiti nel 2018, il reddito medio dichiarato delle persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi) è stato di 25.290 euro, quello delle società di persone (Snc, Sas, Ss, etc.) 34.260 euro e quello delle società di capitali (Spa, Srl, Sapa, etc.) solo 34.670 euro. 

"Grandi o piccoli che siano - ha riferito il segretario della Cgia Renato Mason - gli evasori vanno perseguiti ovunque si nascondino. Tuttavia, se il nostro fisco fosse meno esigente, lo sforzo richiesto sarebbe più contenuto e probabilmente ne trarrebbe beneficio anche l’Erario. Con una pressione fiscale inferiore, molti che oggi sono evasori marginali diventerebbero dei contribuenti onesti. Ricordo che la nostra giustizia civile è lentissima, la burocrazia ha raggiunto livelli ormai insopportabili e la Pubblica amministrazione rimane la peggiore pagatrice d’Europa: nonostante queste inefficienze, la richiesta del nostro fisco si colloca su livelli elevatissimi e, per tali ragioni, appare del tutto ingiustificata".

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imprese, evasione fiscale, Agenzia delle Entrate, Italia
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