16:19 22 Novembre 2019
Bambina seduta a un banco di scuola

Sassari, ritira la figlia da scuola per mancanza di insegnante di sostegno

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Italia
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"Mia figlia lascia la scuola, ma non per sua volontà": accade a Sassari, madre costretta a ritirare la figlia disabile da scuola perché manca l'insegnante di sostegno, ma non è l'unico caso. I sindacati della CISL si dichiarano pronti a scioperare.

La protagonista di questa vicende è Federica, studentessa di 19 anni, affetta da disabilità mentali e residente a Sassari. Dall'inizio dell'anno scolastico la ragazza non ha avuto un'insegnante di sostegno che la seguisse durante l'orario di scuola, costringendo la madre Rita Masia a ritirarla da scuola: "E' un gesto estremo, lo so ma non ce la facevo più a vederla soffrire", spiega la madre disperata.

La giovane frequenta il quarto anno dell'Istituto d'arte, con la speranza di poter un giorno diventare stilista e creare vestiti, ma l'assenza di un'insegnante che la segua durante lo svolgimento delle lezioni rende il tutto impossibile: "Seduta al banco da sola per cinque ore al giorno, tutti i giorni, senza fare niente se non vedere gli altri che fanno lezione, non può fare nemmeno fare educazione fisica o il laboratorio di moda", afferma la madre Rita.

La carenza di insegnanti in Italia è arrivata a colpire tutti i gradi: mancano insegnanti alle scuole elementari, come agli istituti medi e superiori, e adesso anche insegnanti di sostegno ed educatori. Per i 272mila studenti che ne avrebbero diritto infatti ci sono solamente 156mila insegnanti qualificati disponibili. Quello di Federica non è il primo caso di bambini che non hanno un'insegnante a guidarli, un altro ragazzino che frequenta le scuole medie, sempre nel Sassarese, è stato costretto a restare a casa per la mancata nomina dell'insegnante di sostegno.

"Vorrei solo essere aiutata, che vengano rispettati i diritti di mia figlia. Quando sono andata a ritirare Federica, il dirigente scolastico mi ha detto che a giorni faranno la nomina dell'insegnante. Lo ripete dal primo giorno di scuola. Mi è presa una stretta al cuore mentre la portavo via, ma è stata una scelta giusta. In questo modo almeno non sta più male, perché quando torna da scuola è carica di stress e rimane nervosa per tutto il giorno", questo il messaggio di Rita Masia, la madre di Federica.

CISL pronta a scioperare

I sindacati rispondono all'appello dei genitori dichiarandosi pronti ad intervenire e sulla mancata nomina di insegnanti di sostegno nelle scuole del Nord della Sardegna. Dopo un vertice nella sede della Provincia a Sassari, Paolo Dettori, segretario generale della Cisl Fp del territorio, ha annunciato che Se la situazione non dovesse cambiare, il sindacato è pronto a proclamare uno sciopero: "Non è possibile che decine di ragazzi siano costretti a restare a casa perché viene loro negata l'assistenza e quindi il diritto allo studio". La provincia di Sassari ora chiederà alla Regione Sardegna lo sblocco dei fondi destinati alla scuola.

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CISL, Sardegna, Scuola
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