20:54 07 Dicembre 2019
Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri del governo Conte bis

Migranti, Di Maio presenta il piano rimpatri sicuri

© REUTERS / Ciro de Luca
Italia
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Presentato il decreto siglato da Ministero degli Affari Esteri, Interni e Giustizia per accelerare le procedure di rimpatrio per i migranti provenienti da paesi considerati sicuri. Per Di Maio la redistribuzione è solo una misura di emergenza, solo una politica decisa di rimpatri può ridurre il pull factor.

Firmato il decreto interministeriale che consentirà di portare le procedure di rimpatrio da 2 anni a 4 mesi, per una serie di Paesi. Si tratta di una semplificazione delle procedure di identificazione e valutazione di richieste di protezione umanitaria per i cittadini provenienti da stati che non sono considerati in emergenza umanitaria.

Nel decreto è contenuta la lista dei Paesi sicuri:  Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia Erzegovina,  Capoverde, Gana, Kossovo, Macedonia del Nord, Senegal, Serbia Ucraina, Montenegro. Per i cittadini provenienti da questi paesi si applicherà un diverso meccanismo di onere della prova. 

Spiega il ministro Bonafede che in questi casi "non ci sono i presupposti per il rilascio della protezione internazionale, in mancanza di prova contraria. Non ci saranno sospensioni automatiche per il fatto che si presenta la domanda". Ovvero l'onere della prova cadrà sul richiedente asilo che dovrà dimostrare di essere perseguitato nel paese di provenienza e quindi di avere i requisiti per la protezione umanitaria. 

Sono "7087 arrivi al 27 settembre al 2019, abbiamo 1/3 di quelli arrivati in Italia appartengono a uno di questi paesi. - afferma con soddisfazione Di Maio - Per i meccanismi di rimpatrio dobbiamo attendere anche due anni, per un terzo degli arrivi acceleriamo le procedure da due anni a 4 mesi. Il decreto èun "primo step del piano rimpatri sicuri in cui in italia siamo ancora all'anno zero", spiega il ministro, che rileva come i meccanismi di rimpatrio non siano stati implementati e rafforzati nel corso degli anni, compresi gli ultimi 14 mesi. 

 I prossimi step del piano "Rimpatri Sicuri" saranno: 

  1. Implementare il fondo rimpatri, che verrà potenziato sino a 50 milioni di euro già nella prossima finanziaria. Servirà per cooperare con i paesi di origine, sottoscrivere accordi e progetti di cooperazione e sviluppo. 
  2. Rafforzare e implementare gli accordi che ci sono già, come quelli con paesi limitrofi come marocco e tunisi, e stabilire accordi nuovi tra i governi più forti, per collaborare nell'accelerazione dei rimpatri. Per questa ragione, annuncia, nel prossimo viaggio in Tunisia, che si terrà a breve, verrà istituito un gruppo lavoro misto italo tunisino per i rimpatri.
  3. Usare ogni strumento diplomatico per stabilizzare la Libia che è un corridoio attraverso cui passano i flussi migratori. 

Rimpatri e redistribuzione dei migranti

La certezza dei rimpatri è deve essere l'obiettivo della politica migratoria, spiega Di Maio. La redistribuzione fra i vari paesi è una soluzione d'emergenza che ha, come controindicazione, quella di costituire un pull factor. Spinge infatti le persone a lasciare il proprio paese nella speranza di essere facilmente collocate in uno stato del nord europa, più ambito dei paesi mediterranei. 

"Non credo che la redistribuzione dei migranti nei paesi europee sia la soluzione definitiva. Aiuta solo a risolvere il problema dell'accoglienza come Europa e non solo come Italia, quindi è una soluzione d'emergenza", ha specificato Di Maio.

 

E' necessario, secondo Di Maio, fermare le partenze con politiche di cooperaazione di sviluppo ma anche mandando un messaggio con sistema di rimpatri certo, che rimanda indietro i rapidamente i migranti che non hanno i presupposti per restare in Italia 

Diplomazia per stabilizzare la Libia che rappresenta corridoio di migrante

 

Per il ministro della Giustizia Bonafede grazie a questo decreto i magistrati potranno smaltire domande con facilità: "oggi questo decreto dà alla giustizia un contributo importante". 

 

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Ministero degli Interni, Ministero di Giustizia, Ministero degli Esteri, Italia
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